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MAR – Miniera Argentiera, vince il bando Creative Living Lab

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Il progetto “MAR – Miniera Argentiera_The Unlimited Place”, di cui la Fondazione Sardegna FIlm Commission è cofirmataria, è tra i vincitori della terza edizione del bando “Creative Living Lab-III edizione_costruire spazi di Prossimità” promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero della Cultura per il sostegno di progetti multidisciplinari e di innovazione sociale.

Questo risultato, insieme ai numerosi riconoscimenti ricevuti in pochi anni, conferma l’eccellenza del progetto, selezionato tra 1563 domande da tutta Italia, e l’importanza di continuare a lavorare su questi territori marginali, mettendo in sinergia conoscenze e competenze. In quest’ottica la visione legata alla creazione della prima Fondazione di Comunità in Sardegna, riteniamo sia un “passaggio obbligato” per garantire qualità e continuità ad un progetto che mira a diventare un modello virtuoso di eccellenza internazionale.

MAR – Miniera ARgentiera | The Unlimited Place è un progetto partecipato di innovazione sociale e culturale, nato in seno al progetto di rigenerazione LandWorks Plus che mira alla valorizzazione e rivitalizzazione dell’antico complesso minerario dell’Argentiera (Sassari), oggi in gran parte abbandonato e in disuso, e che ha dato vita al primo museo minerario a cielo aperto in realtà aumentata. Nato dalla volontà di lavorare con il patrimonio, MAR vuole prendersi cura degli spazi in disuso della borgata riconquistando il possesso dei lasciti di dismissione e abbandono come opportunità, appunti sui quali è possibile riscrivere nuove storie e una nuova identità.

Attraverso la realizzazione di progetti e iniziative “dal basso”, che mettono al centro la comunità locale coinvolgendola in progetti di autorganizzazione, gli interventi di rigenerazione si concentreranno negli spazi che circondano l’antica Laveria, l’edificio più rappresentativo ed emblematico della borgata: restaurata in parte dal Comune di Sassari, dal 2018 ospita la mostra permanente “memorie”, il primo nucleo dell’allestimento permanente diretto e curato da LandWorks, che riporta alla luce la vita del borgo e dei suoi abitanti dentro e fuori la miniera. Un viaggio ricostruito grazie al contributo di esperti e alla partecipazione della comunità locale che ha deciso di condividere i ricordi di una memoria privata per farla diventare collettiva.

L’area di intervento, situata nel cuore e motore pulsante del borgo, sulla strada che dalla piazza principale porta al mare, è oggi in completo stato di degrado e abbandono e ospita i ruderi delle cabine elettriche, del laboratorio chimico un tempo di supporto alla laveria della miniera. L’obiettivo è realizzare un museo liquido in continuo sviluppo, che mette in dialogo gli spazi chiusi e aperti e trasformandoli in luoghi non solo dedicati alla cultura e all’apprendimento, ma anche in luoghi di relazione e condivisione, socialità e confronto (*immagine 1-2).

Attraverso il saldo rapporto con le scuole e le Università locali e straniere si consoliderà la programmazione dei workshop di costruzione partecipata e urbanismo tattico con l’obiettivo di ridisegnare, conformare e connettere gli spazi e le loro funzioni attraverso l’azione e la partecipazione attiva della comunità, delle istituzioni locali e il coinvolgimento di gruppi multidisciplinari di professionisti, ricercatori e studenti provenienti da tutto il mondo, in continuità con l’esperienza pluriennale e internazionale (*immagine 3).

Verranno realizzate nuove installazioni, fisiche e di animazione digitale in realtà aumentata con l’obiettivo di valorizzare la memoria storica e identitaria del luogo creando l’incontro fra tradizione e innovazione, coniugando conoscenza, cultura e divertimento, in un’esperienza unica e memorabile, coinvolgente ed emozionante che porta il pubblico a entrare nell’opera stessa, immergendosi in un racconto inedito, attraverso il semplice utilizzo dello smartphone. Le opere, che andranno ad integrarsi con quelle ospitate all’interno della Laveria e ad arricchire il museo a cielo aperto esistente (*immagine 4-5), saranno fruibili e accessibili gratuitamente in completa autonomia e sicurezza; saranno create da artisti e creativi, con background e competenze differenti che parteciperanno alle residenze artistiche con il supporto di Bepart e del laboratorio di produzione e formazione NAS – Nuova Animazione in Sardegna sostenuto dalla Fondazione Sardegna Film Commission, e il coinvolgimento degli abitati e degli artisti selezionati da V2_ nell’ambito delnetwork internazionale Summer Session, in un processo di produzione multiculturale e partecipata.

L’obiettivo principale è quello di restituire questi spazi alla comunità e ai visitatori, e trasformarli in modo partecipato, in un luogo flessibile e senza confini, accessibile e fruibile in maniera libera e gratuita 365 giorni l’anno, giorno e notte, anche in periodo di emergenza sanitaria, un luogo che potrà crescere e mutare in continuazione ospitando eventi culturali e ricreativi: mostre e conferenze, laboratori residenze artistiche, spettacoli teatrali e rassegne cinematografiche, feste e concerti. MAR mira a creare un impatto positivo per la società e generare un valore sociale sostenibile, costruendo uno spazio aperto e inclusivo, luogo di diffusione della conoscenza in stretto legame con la comunità di riferimento e con il patrimonio. Con le sue azioni salvaguarda la vocazione, l’identità e la memoria del sito minerario, quale luogo di lavoro, innovazione e produzione: proprio qui, dove si faticava in miniera, oggi si crea e produce cultura.

https://creativitacontemporanea.beniculturali.it/creativelivinglab-edizione3-vincitori/