Da lunedì 14 a mercoledì 16 a Cagliari il convegno “Estetica, identità e industria culturale del cinema locale”

Il cinema realizzato in Sardegna incontra a Cagliari le altre “piccole patrie” della produzione cinematografica europea. Da lunedì (14 dicembre) a mercoledì (16 dicembre) la Cittadella dei Musei ospita il convegno internazionale “Estetica, identità e industria culturale del cinema locale. Sardegna e periferie europee dagli anni Novanta a oggi: racconto dei territori e sviluppo sostenibile”, tre giornate di approfondimento organizzate dall’Università di Cagliari dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio e CELCAM, Centro per l’educazione ai linguaggi del cinema, degli audiovisivi e della multimedialità in collaborazione con la Fondazione SARDEGNA Film Commission all’interno del progetto Heroes 20.20.20.

L’iniziativa si avvale della collaborazione dell’ISRE – Istituto Superiore Regionale Etnografico, del Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali dell’Università di Sassari, del Dipartimento di Lingue Straniere dell’Università norvegese di Bergen e del patrocinio dell’Assessorato della Pubblica istruzione della Regione Autonoma della Sardegna.  Dialogheranno sui temi dell’identità e della sostenibilità delle industria audiovisiva studiosi e ricercatori delle Università, stakeholder della filiera, professionisti del cinema, Film Commission italiane ed europee, innovatori sia nei processi di produzione che nelle politiche finalizzate all’ampliamento del pubblico. Il convegno si caratterizza anche per una speciale attenzione alla sostenibilità: gli organizzatori hanno messo in atto un modello di gestione green dell’evento per diminuirne l’impatto ambientale, anche grazie a CTM CAGLIARI che partecipa garantendo la mobilità sostenibile degli ospiti.

IL TEMA – Come recita il sottotitolo “Sardegna e periferie europee dagli anni Novanta a oggi: racconto dei territori e sviluppo sostenibile”, nel convegno internazionale si vuole guardare all’industria audiovisiva come sostenibile focalizzando l’attenzione sugli ultimi venticinque anni di produzione filmica realizzata in Sardegna. L’intento è inquadrare ricorrenzee complessità del cinema made in Sardegna a raffronto di esperienze maturate in contesti territoriali affini, per la presenza di una lingua minoritaria per esempio, e per una forte connotazione del paesaggio, o di altri elementi identitari della cultura e della storia dei territori ‘periferici’ europei. Ecco così il cinema del Friuli Venezia Giulia, della Puglia, della Sicilia, ma anche d’Irlanda, Serbia, Galizia, Galles e Olanda, per tracciare una prospettiva di sviluppoe di sfide per l’industria audiovisiva dei territori, messa in tensione con i temi chiave dell’estetica, dell’identità’ e della sostenibilità.

“La Film Commission è stata coinvolta dall’Università per tracciare l’evoluzione del cinema prodotto in Sardegna negli ultimi anni, rilevando un fenomeno trasversale, per alcune sue modalità, che unisce l’isola ad esperienze simili, in Italia e in Europa”, commenta la direttrice della Fondazione Film CommissionNevinaSatta. “È un primo appuntamento di una serie di incontri in cui ospiti italiani e stranieri racconteranno il punto di vista delle altre periferie d’Italia e d’Europa, per capire anche il ruolo delle istituzioni come le film commission per il potenziamento del cinema dei territori. Il cinema made in Sardegna – conclude NevinaSatta – crediamo sia non solo da autori sardi, ma da tutti coloro che hanno trovato nella Sardegna un luogo di ispirazione e uno spazio di sperimentazione produttiva sostenibile”.

IL PROGRAMMA – Ricco e prestigioso il parterre di relatori in tre dense giornate articolate in cinque sessioni tematiche.  La terza e ultima giornata, mercoledì 16, si apre alle 9.15 con un focus sul tema “Audiovisivo, territori e il ruolo inclusivo delle istituzioni”: un confronto tra Stefania Ippoliti (presidente IFC, l’associazione delle Film Commission italiane), Simone Moraldi (FLAG Film LiteracyAdvisory Group), Alessandro Gropplero (Friuli Venezia Giulia Film Fund), Cristina Piscitelli (Apulia Film Commission).

NevinaSatta e Susanna Tornesello (Fondazione Sardegna Film Commission) faranno invece il punto sulla ricaduta economica e  sociale  del progetto europeo Heroes 20.20.20. , iniziato nel 2014 e avviato alla sua fase conclusiva.

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