IL CINEMA “MADE IN SARDEGNA” ALL’ITALIAN FILM FESTIVAL DI CARDIFF CON GIANFRANCO CABIDDU, PETER MARCIAS, BEPI VIGNA E VOLKER SATTEL

Anche per quest’anno è confermata la partnership tra la Fondazione Sardegna Film Commission e l’Italian Film Festival Cardiff (IFFC), con l’obiettivo di promuovere nel Regno Unito le opere “Made in Sardegna”. Il Festival, organizzato con il supporto di Italian Cultural Centre Wales, Sardegna Film Commission e Lucana Film Commission, giunge alla sua terza edizione consolidando il già forte legame professionale con il Chapter Arts Centre, prestigioso fulcro artistico e culturale della città, che quest’anno ospiterà tutte le proiezioni dal 22 al 26 novembre.

Dal suo esordio due anni fa, l’IFFC sotto la direzione artistica di Luisa Pèrcopo e Luca Paci, offre uno sguardo riflessivo e ironico sull’Italia contemporanea. Secondo Paci, “la selezione dei tredici film indipendenti affronta diverse questioni cruciali del nostro Paese come la fragilità ed il degrado dell’ambiente, la difficoltà di vivere una vita piena in una società poco sintonizzata con la vita di persone condizionate da una disabilità fisica, l’identità e il senso di appartenenza in un mondo rapidamente in trasformazione”.

In questa edizione il Festival presenta un programma ancora più ampio rispetto alle edizioni precedenti che spazia dalle commedie e docufilm ai film drammatici e le animazioni, tutti ideati, firmati e interpretati da alcuni degli esponenti più brillanti del cinema italiano contemporaneo. I film proposti sono tutte prime visioni in Galles, e sette di questi sono prime visioni assolute in Gran Bretagna.

Il cinema “Made in Sardegna” sarà rappresentato dal vincitore del Globo D’Oro 2017, Gianfranco Cabiddu, che narra di vendetta e redenzione dal sapore shakespeariano ne La stoffa dei sogni e da due corti d’animazione: Nausicaa L’altra Odissea disegnato e diretto da Bepi Vigna, presentato a Venezia e vincitore del Green Drop Award assegnato ogni anno dalla Green Cross Italia e dalla città di Venezia e “Strollica” diretto da Peter Marcias e disegnato da Riccardo Atzeni, reduce da Alice nella Città, sezione parallela della Festa del Cinema di Roma dedicata alla nuove generazioni.

Di Sardegna si parlerà anche con “La Cupola”, il documentario di Volker Sattel sulla villa futuristica progettata nel 1969 dall’architetto Dante Bini per Michelangelo Antonioni e Monica Vitti in Sardegna.

Per ulteriori dettagli sulla programmazione del Festival visitare: www.iffc.wales

Per comunicazioni stampa/generali, contattare Olga Rachello (olga@iffc.wales)

Programma del festival

 (tutte le proiezioni saranno al Chapter Arts Centre, Cardiff, CF5 1QE)

Mercoledì 22 Novembre:

 18.00: Together (1955) di Lorenza Mazzetti

Giovedì 23 Novembre:

14.00: Michelangelo Antonioni Day (in collaborazione con Cardiff University) + tavola rotonda e proiezione del documentario La Cupola (2016) di Volker Sattel

18.00: Deserto Rosso (1964)

Venerdì 24 Novembre:

17.45: A Ciambra (2017) di Jonas Carpignano

20.15: Il colore nascosto delle cose* (2017) di Silvio Soldini + Q&A con regista

Sabato 25 Novembre:

 15.30: La storia dell’orso* (2017) di Enrico Lando + corto Strollica* (2017) di Peter Marcias con i disegni di Riccardo Atzeni

17.30: Il vangelo secondo Mattei* (2017) di Antonio Andrisani and Pascal Zullino + Q&A con i due registi e Flavio Bucci

20.00: La stoffa dei sogni (2016) di Gianfranco Cabiddu + Q&A con regista

Domenica 26 Novembre:

 14.00: Maria per Roma* (2016) di Karen di Porto + Q&A con regista, preceduto da corto Nausicaa* (2017) di Bepi Vigna

17.15: Easy, un viaggio facile facile* (2017) di Andrea Magnani + Q&A 20.00: In guerra per amore (2016) di Pif + Q&A con regista

*Contrassegna prime visioni britanniche. Tutti gli altri film sono prime visioni gallesi

L’Italian Cultural Centre Wales è uno spazio attivo di promozione della cultura italiana e un luogo d’incontro per gli italiani che vivono stabilmente o anche solo temporaneamente in Galles.

Intendiamo scoprire e valorizzare nuovi punti di contatto tra i due paesi e rafforzare quelli già esistenti, particolarmente quelli nati all’interno delle ben consolidate comunità italiano-gallesi, che hanno giocato un ruolo importante nel contribuire allo sviluppo del Galles odierno.