Il film, sostenuto dalla Fondazione Sardegna Film Commission attraverso il Fondo Sardegna Ospitalità, sarà presentato in concorso nella sezione Locarno Kids Screenings
L’estate che finì due volte (The Summer That Ended Twice), diretto da Matteo Incollu, sarà presentato in prima mondiale e in concorso nella sezione Locarno Kids Screenings della 79ª edizione del Locarno Film Festival, in programma dal 5 al 15 agosto 2026.
Interpretato da Ginevra Mascia, Noé Frei Cruzinha, Felice Montervino e Francesca Spano, il film è una produzione Mommotty, in associazione con Terra de Punt. L’opera è stata realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e con il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission – Fondo Sardegna Ospitalità, del Comune di Cagliari – Film Commission e della Fondazione di Sardegna.
La selezione a Locarno rappresenta un importante riconoscimento internazionale per un’opera profondamente legata alla Sardegna, ai suoi paesaggi e alle sue atmosfere. Tra scenari naturali selvaggi e sospesi, L’estate che finì due volte costruisce un racconto di formazione nel quale dimensione reale e immaginario onirico si intrecciano attraverso lo sguardo di Alessandra, una bambina di undici anni capace di vedere i fantasmi.
Al centro della storia si trovano l’elaborazione della perdita, il rapporto delicato tra genitori e figli e il desiderio ostinato di trattenere chi non c’è più. Accanto a questi temi, il film racconta il valore salvifico dell’amicizia: anche quando ogni punto di riferimento sembra perduto, un legame autentico può indicare la strada per tornare verso la luce.
Sinossi
All’inizio dell’estate, sulla riva del lago dove giocano da sempre, Alessandra e Matteo trovano una vecchia barca e decidono di rimetterla in sesto. Dopo una sfida con i bulli del paese, Alessandra è chiamata a dimostrare il proprio coraggio entrando nella casa maledetta che tutti temono.
Da quel momento scopre di possedere un dono inquietante: riesce a vedere i morti. Alessandra ha undici anni e, dalla scomparsa della madre, vive con il padre, un musicista jazz, in una vecchia casa padronale ai margini dei campi. Il mondo che la circonda comincia progressivamente a popolarsi di presenze: donne vestite di nero, figure spettrali che emergono dalle acque del lago e bambini senza nome immobili sotto il sole.
Le apparizioni diventano sempre più nitide e opprimenti nella luce implacabile dell’estate. Eppure, l’unico fantasma che Alessandra non riesce a vedere è proprio quello di sua madre. Spinta dal bisogno di comprendere il proprio passato e dal tentativo disperato di restare ancorata alla realtà, Alessandra cerca aiuto nell’amico Matteo. Ma tra i due cresce una distanza che sembra impossibile da colmare. Rimasta sola e attratta dai riflessi luminosi del regno dei morti, la bambina si spinge sempre più lontano da casa, fino a raggiungere il confine che nessuno dovrebbe oltrepassare.
La partecipazione di L’estate che finì due volte al Locarno Film Festival conferma la vitalità del comparto audiovisivo regionale e la capacità delle produzioni realizzate in Sardegna di confrontarsi con i più prestigiosi contesti cinematografici internazionali.

