First Playabale 2026

Firenze: La Sardegna si afferma a First Palyable 2026 con 8 progetti e un finalista agli Italian Video Game Awards

admin2EVENTI, FESTIVAL

Si conclude con risultati di assoluto rilievo la partecipazione della Sardegna a First Playable 2026, il principale appuntamento business dell’industria videoludica italiana, svoltosi a Firenze dal 10 al 12. La presenza della delegazione sarda è stata promossa dalla Fondazione Sardegna Film Commission, che per l’occasione, ha pubblicato un avviso pubblico rivolto a studi di sviluppo e professionisti del settore videogame con sede o operatività in Sardegna, mettendo a disposizione contributi per la partecipazione all’evento.

L’iniziativa ha confermato la crescente vitalità dell’ecosistema videoludico regionale e la sua capacità di esprimere progetti competitivi nei principali contesti professionali dell’industria. Un risultato particolarmente significativo emerge dai numeri dell’edizione 2026: su 67 videogiochi presenti alla manifestazione, 8 progetti di studi o autori sardi, a testimonianza della qualità e della maturità raggiunta dal comparto regionale.

Di particolare rilievo anche la presenza di Loan Shark, progetto di Studio Ortica, nella cinquina dei finalisti agli Italian Video Game Awards 2026 nella categoria Best Italian Debut Game, uno dei riconoscimenti più prestigiosi dell’industria videoludica italiana.

Durante le tre giornate della manifestazione, gli studi sardi hanno avuto l’opportunità di presentare i propri videogiochi a operatori nazionali e internazionali, partecipando a incontri B2B e attività di networking con publisher, investitori, distributori e professionisti dell’industria.

Tra i progetti protagonisti dell’edizione 2026 figurano:

A Lighthouse Tale di 2020Lab Studio, un’avventura narrativa in prima persona ambientata su un’isola remota, che esplora temi quali memoria, perdita e riconciliazione attraverso un’esperienza immersiva ricca di esplorazione e storytelling ambientale.

IDILI di Megalith Interactive Studios, horror psicologico ambientato in Sardegna tra siti archeologici nuragici, antiche leggende e misteriose energie ancestrali. Il progetto rappresenta uno degli esempi più interessanti di valorizzazione dell’immaginario e del patrimonio culturale dell’isola attraverso il linguaggio videoludico.

Oh, For Bugs’ Sake! di SpiderSquad, gioco nato durante la GameJamPlus 2025-2026 e già premiato a livello internazionale con riconoscimenti ottenuti nelle semifinali europee e nelle finali mondiali disputate in Brasile.

Stray Company di BM Interactive, esperienza tattica in prima persona ambientata nell’Italia del 1943, che racconta la vicenda dei superstiti della Divisione Acqui attraverso scelte strategiche e narrative ad alto impatto emotivo.

The Old Flesh of Nuraga di Studio Ortica, horror psicologico in prima persona che fonde esplorazione archeologica, folklore e suggestioni del perturbante in un racconto dedicato alla memoria, alla perdita e alla scoperta dell’ignoto.

Gao Gao Kid! di Studio Pinkaro, frenetico shooter che introduce un originale sistema di combattimento basato sull’utilizzo simultaneo di due colori differenti, mettendo alla prova riflessi e coordinazione del giocatore.

Return to Omega di Team RTO, action-puzzle 2.5D caratterizzato da un sistema fisico avanzato e da una narrazione che affronta temi quali identità, libertà e controllo.

L’evento è stato anche occasione per promuovere la Sardegna come territorio di sviluppo videoludico: con il progetto Discover Sardegna – The Land of Magic, la Fondazione ha presentato agli operatori il patrimonio culturale, archeologico e paesaggistico dell’isola, insieme ai servizi di supporto allo sviluppo e alle opportunità di collaborazione con professionisti e imprese locali.

«First Playable 2026 ha confermato il valore del lavoro svolto in questi anni per accompagnare la crescita del comparto videoludico regionale. La presenza di numerosi progetti sardi all’interno della manifestazione e il riscontro ottenuto testimoniano la capacità delle nostre imprese creative di competere in contesti sempre più qualificati e globali. C’è ancora molto lavoro da fare e in questo percorso, il supporto pubblico riveste un ruolo fondamentale. Accompagnare studi e professionisti nelle occasioni di incontro con il mercato significa favorirne la crescita, rafforzarne la competitività e creare le condizioni perché possano affacciarsi con successo ai mercati nazionali e internazionali», dichiara Susanna Tornesello, Project Manager della Sardegna Film Commission.

Nel cuore del Mediterraneo, la Sardegna si candida quindi come laboratorio creativo dove miti, archeologia, tradizioni e innovazione tecnologica si trasformano in nuove esperienze videoludiche per il mercato globale, consolidando il proprio ruolo nel panorama videoludico nazionale ed europeo.