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Emilio Lussu: Il Processo guarda La notte del 31 ottobre del 1926, come gesto di risposta per il fallito attentato a Mussolini avvenuto a Bologna, l'abitazione cagliaritana di Emilio Lussu, viene assaltata dagli squadristi. Dopo un assalto durato più di un ora al palazzo nel quale Lussu è asserragliato, Battista Porrà un giovane fascista cagliaritano viene ucciso nel tentativo di entrare nell'appartamento di Lussu da un colpo di pistola esploso dallo stesso politico. A tarda notte Lussu viene arrestato, ma tra il 22 e il 23 ottobre del 1927, grazie al coraggio dei giudici che gli riconoscono la circostanza della legittima difesa, viene assolto. Il film ripercorre i difficili momenti che portano il giudice Marras e i suoi Nemos: Andando per mare guarda L'Odissea come non si era mai vista prima: un viaggio in lingua sarda interpretato da pastori, contadini, artigiani, pescatori e marinai che, attraverso l'improvvisazione guidata, danno vita a un racconto dolceamaro, epico, ironico e universale, in cui la modernità si intreccia con l’impronta e la forza delle tradizioni.

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Berlinguer: La grande ambizione guarda Quando una via sembra a tutti impossibile, è necessario fermarsi? Non l’ha fatto Enrico Berlinguer, segretario negli anni Settanta del più importante partito comunista del mondo occidentale, con oltre un milione settecentomila iscritti e più di dodici milioni di elettori, uniti dalla grande ambizione di realizzare il socialismo nella democrazia. Sfidando i dogmi della guerra fredda e di un mondo diviso in due, Berlinguer e il PCI tentarono per cinque anni di andare al governo, aprendo a una stagione di dialogo con la Democrazia Cristiana e arrivando a un passo dal cambiare la storia. Dal 1973, quando sfuggì a Sofia a un attentato dei servizi bulgari, attraverso le campagne elettorali e i viaggi Il sogno dei pastori guarda Tra le meraviglie sconosciute della Barbagia, greggi di pecore erranti, un continentale in fuga dai suoi guai giudiziari ha un’idea che sconvolgerà il placido mondo dei pastori... In quell’anonimo paesino, anche con l’arrivo del tanto sospirato denaro, le cose non si sono risolte... anzi! Ci vorrà qualcosa di più per sistemare tutte le questioni personali e professionali dei pastori, forse un cambiamento, una presa di coscienza o, molto più probabilmente, l’avverarsi di un sogno. Vangelo Secondo Maria guarda Maria è una ragazzina di Nazareth. Come donna tutto le è proibito, anche imparare a leggere e scrivere. Ma lei sogna libertà e sapienza. Alla sinagoga si entusiasma per le storie della Bibbia, come don Chisciotte coi romanzi d'avventura. Dall'audacia dei profeti ha imparato la disobbedienza, sogna di scappare su un asino e scoprire il mondo, andare lontano. Trova in Giuseppe un maestro e un complice. Il loro matrimonio è casto, un paravento, mentre lui segretamente la istruisce preparandola alla fuga. Ma ecco un ostacolo imprevisto: Maria e Giuseppe si innamorano. Stanno per abbandonarsi alla passione, quando l'angelo dell'annunciazione rovina tutto. Il piano di Dio e quello di Maria non coincidono affatto. Anna guarda Bella, selvaggia e magnetica come la natura incontaminata della sua Sardegna, ANNA (30) vive al ritmo del respiro della terra, una terra che cura le sue ferite e nutre la sua anima. Le esperienze difficili che ha attraversato, l'hanno segnata, ma
non piegata e oggi Anna è una donna libera che non vuole più avere paura. Nell'angolo remoto dell’isola dove gestisce la piccola fattoria che era del padre, il tempo sembra essersi fermato e la presenza di Anna con la sua energia erotica e il suo coraggioso rifiuto delle convenzioni ha la potenza di una mina pronta a esplodere. Quella terra aspra la protegge, fino al giorno in cui sarà lei a doverla proteggere
Uomini in marcia guarda Uomini in marcia è un film molto atteso perchè entra nella nostra storia: nel 1992 gli operai del Sulcis- Iglesiente marciarono da Teulada a Roma per chiedere lavoro e diritti. Fu un grande evento nel segno della crescita, sviluppo, giustizia e dignità di tutta la Sardegna. Marcias rievoca la clamorosa mobilitazione avvalendosi di diverse voci , tra cui Gianni Loy, ex- professore di diritto del lavoro all'Università di Cagliari, scrittore e poeta, Ken Loach, regista e Laurent Cantet, regista francese recentemente scomparso. Ne risulta un'opera evocativa che mirabilmente si fa esperienza immersiva capace di mobilitare le coscienze.

Il film volge uno sguardo indietro, al recente passato, per marciare insieme a chi ha combattuto e
L'amore e la gloria (la giovane Deledda) guarda Nei dodici anni che vanno dal 1888 al 1900 si forma il carattere artistico di Grazia Deledda. Nel film viene narrata questa formazione a partire da quando diciassettenne pubblica sulla rivista “L’ultima Moda” il suo primo racconto Sangue Sardo fino al suo trasferimento a Roma, meta desiderata dei suoi sogni giovanili. Gli accadimenti e le vicende di questo periodo narrate nel suo libro autobiografico postumo Cosima si possono riscontrare anche nel ricchissimo carteggio che la Deledda intrattenete con molte persone, uomini principalmente, con i quali instaura quasi sempre una dinamica di seduzione, di cui lei a volte finisce per invaghirsi e che in qualche caso si invaghiscono di lei. Innamoramenti virtuali senza mai La terra delle donne guarda Il racconto storico e drammatico diretto da Marisa Vallone è prodotto da Fidela Film, in co-produzione europea, è sceneggiato da Paola Sini ed è stato presentato per le vendite estere all’European Film Market del Festival di Berlino. Il film competerà al BiFest e sarà distribuito in sala a partire dal 27 Aprile 2023 da Adler e narra dei destini di quattro donne appartenenti in modo diverso alla stessa famiglia “disgraziata”.

Destini che si intrecciano inesorabilmente nei luoghi incantati di una Sardegna a cavallo della Seconda Guerra Mondiale, la quale diviene “simbolo universale” capace di raffigurare ogni tipo di limite, interno ed esterno. “Il titolo ‘La terra delle donne’ è un omaggio al potere ancestrale
Tutti i cani muoiono soli guarda Tutti i cani muoiono soli è invece frutto della penna di Paolo Pisanu (che firma anche la regia) e Gianni Teti, entrambi sassaresi. Racconta la storia di un incontro tra due solitudini, il ricongiungimento difficile tra un padre e una figlia, l’ultima occasione di un uomo alla deriva. Il protagonista è Rudi (Orlando Angius), un uomo sulla sessantina che vive di piccoli crimini in un piccola città di provincia. Buona parte della vita l’ha passata da solo, una scelta, una necessità per l’esistenza che ha deciso per sé.

Quando dovrà occuparsi di sua figlia Susanna (Francesca Cavazzuti), sarà costretto a fare i conti con sé stesso. In una Sardegna invernale, livida e violenta, va
Amate Sponde guarda E' stato tra gli appuntamenti da non perdere della diciassettesima edizione della Festa del Cinema di Roma. “Amate Sponde” di Egidio Eronico, prodotto da EiE Film, Schicchera Production, Sky in coproduzione con Luce Cinecittà, è stato realizzato anche grazie ai fondi messi a disposizione della Regione Sardegna e dalla Film Commission Sarda, con l’individuazione di numerose location che hanno contribuito in modo significativo alla riuscita dell’opera: Porto Torres, Ottana (riprese di Boes&Merdules), Gola di Gorropu, Ulassai-Perdasdefogu (centrale eolica), Portovesme (Vasche rosse Eurillumina), le Dune di Piscinas, il Sardegna Radio Telescope di San Basilio e la miniera di Monteponi.

Sinossi

Italia. Una ricognizione sul corpo globale del Paese, posando lo sguardo sui suoi lineamenti fondamentali, da
L'estate di Joe, Liz e Richard guarda E' l’unico lungometraggio sardo in concorso alla Festa del Cinema di Roma 2022. Si intitola “L’estate di Joe, Liz e Richard”, l'ultimo film-documentario di Sergio Naitza presentato in anteprima assoluta. Il lavoro di Naitza -girato fra la Sardegna, Roma, Londra, Parigi, Baltimora e Los Angeles- racconta lo sbarco di Hollywood nel 1967 a Capo Caccia, quando venne girato il film “Boom” di Joseph Losey, con le star Elizabeth Taylor e Richard Burton. Nonostante il film, prodotto con un alto budget per il tempo, ambisse a diventare un successo internazionale, fu un flop  tra i più clamorosi della storia del cinema.

“La risposta è nei piccoli e grandi dettagli inediti che emergono dall’intrigante ritorno su
Bentu guarda
“Bentu” di Salvatore Mereu, vincitore del Premio Bisato d’Oro, unico film italiano in competizione alle Giornate degli Autori del Festival di Venezia 2022. L'opera, liberamente tratta da “Il vento e altri racconti” di Antonio Cossu, è prodotta da Viacolvento con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Sardegna Film Commission in associazione con l'Università di Cagliari Corso di Laurea Magistrale in Produzione Multimediale e coprodotto dall'ISRE - Istituto Superiore Regionale Etnografico, con il contributo economico del MIC, Ministero della Cultura, Direzione Generale Cinema e audiovisivo e dei comuni di Guasila, Sanluri e Turri.
Il muto di Gallura guarda Il muto di Gallura ruota intorno alla faida che ebbe luogo nella Gallura di metà Ottocento, tra le famiglie Vasa e Mamia e che causò la morte di oltre 70 persone. Bastiano Tansu è un personaggio realmente vissuto, sordomuto dalla nascita, venne maltrattato ed emarginato finché la sua furia e la sua mira prodigiosa non divennero utili alla causa della faida. Il legame di sangue e l’assassinio di suo fratello Michele, lo annodano indissolubilmente ad uno dei due capi fazione, Pietro Vasa che lo trasforma nell’assassino più temuto dell’intera faida. Lo stato e la chiesa procedono per tentativi, spesso maldestri, per arginare l’ondata di terrore mentre le due fazioni si consumano a vicenda. Ariaferma guarda Un carcere ormai in degrado sta per essere chiuso. Arriva però un contrordine: 12 detenuti ed alcuni agenti di polizia penitenziaria dovranno restarci un po' più a lungo degli altri perché la struttura che dovrebbe accogliere i detenuti non è a momento disponibile. Diventa quindi necessario gestire in modo nuovo il rapporto considerato che gran parte dell'edificio è ormai chiusa. Il film, diretto da Leonardo di Costanzo e presentato alla 78° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nella Selezione Ufficiale – Fuori Concorso, è stato girato nell’ex carcere San Sebastiano di Sassari. Nel cast Silvio Orlando e Toni Servillo, per la prima volta protagonisti insieme in un film.

Nelle parole del regista: «Il carcere