cinemambiente mare si muove

“Cosa rimane quando il mare si muove” al 29° Festival CinemAmbiente di Torino

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Dopo il riconoscimento ottenuto alla 44ª edizione del Bellaria Film Festival, il documentario Cosa rimane quando il mare si muove di Gaetano Crivaro sarà presentato al Festival CinemAmbiente, la più importante manifestazione italiana dedicata al cinema a tematica ambientale, organizzata dal Museo Nazionale del Cinema. La proiezione è in programma il 7 giugno alle ore 18.15 al Cinema Massimo di Torino, alla presenza del regista.

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Il film (Italia, 2026, 67’), scritto e diretto da Gaetano Crivaro, propone una riflessione sul turismo balneare e sul suo impatto sulle coste della Sardegna, a partire da una prospettiva rovesciata: ciò che si nasconde oltre l’immagine da cartolina. Uno sguardo sul lavoro stagionale nel periodo in cui non si lavora, il controcampo dell’estate, ma anche il racconto di uno spazio conteso, al confine tra terra e mare.

Presentato in anteprima assoluta al Bellaria Film Festival, il documentario è stato premiato come Miglior Film per l’innovazione cinematografica all’interno del Concorso Gabbiano, sezione dedicata alle opere capaci di spingere più in là il confine tra cinema di finzione e cinema documentario. La giuria, composta dalla regista Adele Tulli, dal critico Federico Pedroni e dal produttore Lorenzo Bianchi, ha premiato il film per “la consapevolezza con cui il film si muove tra formati, sguardi e processi di osservazione”, esplorando il fenomeno dell’overtourism attraverso “una forma narrativa libera e poetica”.

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«Ambientato in tutto il perimetro della Sardegna, da Costa Rei a Piscinas, da Cagliari ad Alghero, da Capo Testa ad Orosei, Cosa rimane quando il mare si muove racconta il turismo balneare e il suo impatto sulle coste dell’isola da una prospettiva ribaltata: ciò che si nasconde oltre l’immagine da cartolina, dalla fine dell’estate all’inizio della successiva», spiega il regista. «Ecco il mare in questo intervallo temporale, lontano dai riflettori che illuminano l’isola durante l’estate, con i sogni e le aspettative, le promesse mancate, il futuro incerto di una classe di lavoratori stagionali su cui la politica ha caricato il peso di una economia intera».

Prodotto da ISRE – Istituto Superiore Regionale Etnografico, AVISA – Antropologia Visuale in Sardegna e Ruga Film con VIRAGES films e la collaborazione di L’Ambulante APS, il film è realizzato con il sostegno di MED FILM FUND, Comune di Cagliari, Fondazione Sardegna Film Commission attraverso il programma Filming in Cagliari 2023, del Fondo Location Scouting della Sardegna Film Commission e del CSC Carbonia – Fabbrica del Cinema.