Successo di Laura Bispuri a Berlino: la Sardegna incanta la stampa internazionale

Incredibile successo di critica e di pubblico ieri sera per la premiere del film di Laura Bispuri “Figlia mia”, in concorso alla Berlinale. La Sardegna è stata promossa non solo grazie alla forza dirompente delle immagini di Cabras, San Vero Milis, Riola Sardo e Oliena, ma anche attraverso l’autenticità e il talento della piccola Sara Casu, giovane promessa algherese, scoperta dalla regista dopo mesi di street casting in tutto il territorio isolano realizzati con il supporto della Fondazione Sardegna Film Commission della Regione Autonoma della Sardegna, scelta per la sua capacità di rappresentare un’immagine della Sardegna universale e fuori da ogni stereotipo.

«Il film della Bispuri in concorso – ambientato in Sardegna – è un’esplorazione della maternità che acquisisce autenticità ed emozione da un cast superbo»

 

«Figlia mia si sviluppa con un senso del luogo così profondo che sembra quasi di sentire la sabbia della Sardegna tra i piedi nudi»

 

«L’esordiente Sara Casu è così brava come Vittoria, che non diventa soltanto l’oggetto passivo della discordia tra i due adulti, ma una presenza idiosincratica e vigile»
Jessica Kiang, Variety

«L’esordiente Sara Casu ruba la scena»
Demetrios Matheou, Screen International

«Il triangolo teso tra la bambina e le sue due mamme si dispiega su uno scenario interessante:
una Sardegna rurale dove alte scogliere e strade sterrate caratterizzano un paesaggio desertico e selvaggio
»
Deborah Young, Hollywood Reporter

Plauso delle interpreti e della regista, in conferenza stampa, anche per l’ottimo lavoro svolto dall’attore Michele Carboni (nel film marito della Golino) e dall’attrice Maria Loi che ha supportato la Golino e la Rohrwacher nella ricerca dei suoni e delle inflessioni della lingua sarda.

«È un trionfo di tutti – dichiara Nevina Satta, direttrice  della Sardegna Film Commission – dei tanti professionisti coinvolti nell’opera della Bispuri, caratterizzata da numerose presenze femminili nei diversi dipartimenti e da una forte coscienza ambientale che si è tradotta nell’applicazione di criteri produttivi eco sostenibili e rispettosi dei territori e delle comunità. In queste ore si parla della Sardegna come quarta protagonista del film: l’isola ha dimostrato ancora una volta una grande capacità di accoglienza “visionaria” nei confronti chi vuole raccontare storie fuori dal comune, ed motivo di grande orgoglio vedere quanto interesse e curiosità stia generando tra il pubblico. Ora ci auguriamo che il successo e la visibilità conquistati da “Figlia mia” portino sempre più lavoro sul territorio per la nostra filiera audiovisiva».

Successo per l’isola non soltanto sullo schermo ma anche al galà post proiezione: dai meravigliosi abiti di Antonio Marras – indossati dalla regista Laura Bispuri, dalla produttrice Marta Donzelli e dalla giovane attrice Sara Casu –  alla cena interamente ispirata ai profumi e ai sapori della Sardegna realizzata in collaborazione con l’Accademia Casa Puddu, scuola di formazione dell’alta Cucina. I due giovani chef emergenti Salvatore Camedda e Francesco Vitale, hanno valorizzato con talento e creatività alcune eccellenze isolane (i vini della cantina Su’entu, i prodotti Nieddittas della CPA Società Cooperativa, il pastificio Cellino, i distillati Pure Sardinia, i prodotti di L’orto di Eleonora e i Formaggi Argiolas) per gli ospiti internazionali presenti.

L’evento è stato organizzato in collaborazione con Istituto Luce CinecittàFondazione Sardegna Film CommissionFilm und Medienstiftung NRW & The Match FactoryVivo filmColorado Film with Rai CinemaMatch Factory ProductionsBord Cadre films.