Torna a Firenze dall’11 al 13 maggio la rassegna Made in Sardegna – Un’isola di film

Dopo il successo della prima edizione, è stata rinnovata per il secondo anno consecutivo la collaborazione tra la Fondazione Sardegna Film Commission, L’ACSIT (Associazione Culturale Sardi in Toscana) e la Fondazione Sistema Toscana per promuovere il cinema isolano a Firenze con la rassegna “Made in Sardegna – Un’isola di film 2018”. Una rassegna nata per celebrare la Sardegna come terra di cinema e vivaio di nuovi talenti, che si è notevolmente arricchita, negli ultimi anni, di registi, sceneggiatori e creativi riconosciuti e apprezzati dalla critica e dal pubblico, anche per la complessità dei temi trattati.

“La Fondazione è felice di collaborare a Firenze con l’ACSIT nella promozione delle eccellenze della Sardegna – dichiara Antonello Grimaldi, presidente della Film Commission – La visione della nostra isola attraverso le storie presentate svela tutta la ricchezza e complessità di una terra che non smette di incuriosire il pubblico”.

Le proiezioni a Firenze, presso Cinema “La Compagnia”, Via Cavour, 50 R

Venerdì 11 maggio, ore 21.00

“Figlia mia” di Laura Bispuri, Italia/Germania/Svizzera, 2018, 100′

 Alla presenza della regista e della protagonista Sara Casu.

Nell’estate in cui compie 10 anni, Vittoria scopre di avere due madri: Tina, madre amorevole che vive in rapporto simbiotico con la piccola, e Angelica, una donna fragile e istintiva, dalla vita scombinata. Rotto il patto segreto che le lega sin dalla sua nascita, le due donne si contendono drammaticamente l’amore di una figlia. Opera seconda di Laura Bispuri, dopo “Vergine giurata”, il film è stato presentato in anteprima alla Berlinale 68.

Sabato 12 maggio, ore 19.00

 “Chi salverà le rose?” di Cesare Furesi, Italia, 2017, 103′

Alla presenza del regista.

Giulio Santelia ha fatto del poker una professione, dimenticando il titolo di avvocato e dedicandosi alla sua storia d’amore con Claudio. Quando Claudio si ammala gravemente, tutto l’amore viene raccolto da Giulio in una rosa, portata al suo capezzale ogni mattina. Giulio smette di giocare a poker ma in poco tempo i soldi finiscono e così licenzia i domestici e vende i mobili senza dire niente all’amato, per non farlo preoccupare.

Sabato 12 maggio, ore 21.00

 “Padre padrone” di Paolo e Vittorio Taviani, Italia, 1977, 113′

 La vera storia di Gavino Ledda, figlio di un pastore sardo, e di come sia riuscito a sfuggire alla sua dura, quasi barbarica esistenza educandosi lentamente, nonostante la violenta opposizione del suo brutale padre. Omaggio a Vittorio Taviani, recentemente scomparso, e ai 40 anni dell’uscita in sala del film.

Domenica 13 maggio, ore 19.00

 “Il segreto delle calze” di Nicola Contini, Italia, 2015, 60′

Alla presenza del regista.

Tra la via Emilia e Pechino. Emilia e Angiolo hanno sempre lavorato nella manifattura delle calze, prima come operai e poi come imprenditori, finché la crisi non li ha costretti a chiudere la loro fabbrica. Come e dove ricominciare, già sessantenni? In Cina, dove altrimenti? Così la coppia parte per la provincia di Zhejiang dove per dieci anni si dedica a trasmettere il “know how” italiano agli operai cinesi.

Domenica 13 maggio, ore 21.00 

“Uno sguardo alla terra” di Peter Marcias, Italia, 2018, 100′

 Alla presenza del regista.

Vincenzo Marra, Jose Luis Guerin, Claire Simon, Tomer Heymann, Sahraa Karimi, Mehrdad Oskouei, Brillante Mendoza, Wang Bing: grandi registi documentaristi discutono sullo stato di salute della Terra partendo dalle immagini del documentario “L’Ultimo pugno di terra” di Fiorenzo Serra del 1965. Un complesso work in progress polifonico nel quale la prospettiva di Serra si fa innesco di una riflessione filmica ambiziosa, ben più critica e intrigante sulla scrittura dell’intimo e del sociale, sul confine labile tra illusione di neutralità e sguardo soggettivo.