COSTE

Spiaggia Rena Bianca, Santa Teresa Gallura

La spiaggia, che prende il nome dall’omonima località, è caratterizzata da un arenile bianco e da una sabbia molto sottile. Il fondale è basso e visibile a occhio nudo. A contorno della piccola baia, i colori della macchia mediterranea esaltano le tonalità turchine del mare. La località, dotata di servizi, riconosciuta dalla FEE – Foundation for Environmental Education – fin dal 1987 con l’assegnazione della Bandiera Blu d’Europa per qualità delle acque e della costa, presenza di servizi, misure di sicurezza ed educazione ambientale, è facilmente raggiungibile dal centro abitato di Santa Teresa, grazie ad un'apposita scalinata. Da Rena Bianca si vede la costa della Corsica, le sue bianche falesie, e la città di Bonifacio. La sua posizione consente anche di vedere l’Arcipelago di La Maddalena. Nei dintorni è possibile visitare una Torre di avvistamento del cinquecento, due isolotti (Munica e Munichedda) raggiungibili a piedi e, non molto distante, una cava di granito abbandonata. L’accoglienza è garantita da un ampio parcheggio, bar, ristorante e hotel, e da strutture attrezzate per servizi da spiaggia. Come arrivare È raggiungibile seguendo le indicazioni per il centro di Santa Teresa Gallura, attraverso una delle scalinate della strada principale.

Le caratteristiche di questa spiaggia sono le dune, la pineta e la sabbia, bianca e finissima, che esalta il colore turchese dell’acqua. La gente del posto l’ha soprannominata Tahiti. Il basso fondale consente, grazie alla trasparenza dell’acqua, di essere visto ad occhio nudo. Come arrivare Partendo da Olbia in direzione di Nuoro, si prende la SS 125 sino all’incrocio con Capo Coda Cavallo, poi si svolta a sinistra e si prosegue seguendo le indicazioni per la spiaggia.

Spiaggia Porto Giunco, Villasimius

La spiaggia di Porto Giunco – una striscia di sabbia lunghissima - separa lo stagno di Notteri dal mare. Per questo motivo è chiamata la Spiaggia dei Due Mari. Nelle vicinanze, alla fine della spiaggia, si trova un promontorio con una torre di avvistamento aragonese, a circa 50 metri d’altezza. La limpidezza delle acque consente di vedere ad occhio nudo il fondale roccioso, la sabbia è leggermente rosata, per i residui di granito, rosa appunto, dovuti all’erosione degli agenti atmosferici. Come arrivare Partendo da Cagliari si raggiunge il Viale Poetto e lo si percorre tutto; si costeggia la spiaggia sino alla rotatoria per il Margine Rosso/Villasimius e si svolta a destra lungo la litoranea che porta direttamente all’innesto con la SP 17. Da lì si prosegue lungo la costa in direzione di Villsimius. Si attraversa il paese e, seguendo le indicazioni, Porto Giunco.

L’acqua turchese e cristallina danno alla spiaggia della Pelosa un aspetto tropicale. Grazie alla trasparenza dell’acqua, i fondali sono visibili anche senza l’uso della maschera subacquea. In alcuni punti la vegetazione mediterranea lambisce la spiaggia. La torre sull’isolotto davanti alla spiaggia è una fortificazione spagnola. Non molto distante dalla costa si possono vedere l’Isola Piana e quella dell’Asinara, oggi parco nazionale. Come arrivare Partendo dalla SS 131 all’altezza di Sassari, si prosegue in direzione di Porto Torres. Poco prima del centro abitato si svolta a sinistra per immettersi sulla SP 34. Dopo aver percorso circa 5 km, al primo incrocio si svolta a destra sulla SP 57 e la si percorre per circa 10 km. Al primo incrocio si riprende la SP 34, a destra, e si continua per Stintino. Per la spiaggia si seguono le indicazioni direttamente sul posto.

Sul limitare della penisola del Sinis si estende la località balneare di San Giovanni. Un tempo San Giovanni di Sinis era famoso per le caratteristiche baracche dei pescatori. La presenza delle rovine puniche di Tharros, della torre spagnola di San Giovanni, unitamente alle baracche dei pescatori e alla splendida vegetazione, rendono quest’area una speciale meta turistica in diversi periodi dell’anno. Come arrivare Partendo da Oristano si percorre la strada per Cabras sulla SP 56. Al cavalcavia si svolta a sinistra per Torre Grande, sulla SP 1. Alla fine della strada all’interno del centro abitato, si svolta a destra per Cabras e dopo qualche chilometro di nuovo a sinistra sulla SP 6 che porta direttamente nella Penisola del Sinis.

Le dune di sabbia bianca finissima sono la caratteristica più importante della spiaggia di Porto Pino; raggiungono anche 30 metri di altezza. Poco prima della costa si possono scorgere i due principali stagni che costituiscono la zona umida di Sant'Anna Arresi: Maestrale e Is Brebeis. Qui è possibile vedere cavalieri d'Italia, cormorani, marangoni dal ciuffo e persino fenicotteri. Proseguendo lungo la costa si arriva al promontorio di Porto Pino, una vasta area con una pineta di circa 90 ettari, all'interno della quale sorgono, spesso nascoste dalla vegetazione, le abitazioni dei villeggianti. Oltre al pino d'Aleppo, cresce spontaneo in questa zona il ginepro coccolone e quello fenicio, nonché la rara quercia spinosa allo stato cespuglioso. Come arrivare Partendo da Carbonia si prende prima la SS 126, in direzione di Sant’Antioco, poi la SS 195 e si seguono le indicazioni per Porto Pino.

Capo Pecora è un piccolo promontorio della costa sud occidentale della Sardegna, nella Costa Verde. E’ caratterizzato da scogliere in granito a picco sul mare e piccole spiagge con ciottoli e massi di granito levigati dal mare. La vegetazione è bassa e cespugliosa, tipica del Mediterraneo. L'acqua del mare, così come nella maggior parte dell’isola, è limpida e trasparente, e consente di vedere in modo chiaro il fondale roccioso e ricco di flora marina. Come arrivare Partendo dalla SS 131 all’altezza di Sanluri, si prende la SS 197 in direzione di San Gavino/Guspini. Da Guspini si continua per Arbus, SS 126, e da lì si prosegue per Buggerru. In prossimità del paese si seguono le indicazioni per Portixeddu e Capo Pecora.

Cala Mariolu, Baunei

Cala Mariolu è una delle località più suggestive del Golfo di Orosei. Ricca di scogli e grotte naturali (da segnalare la Grotta del Fico, un tempo abitata dalla foca monaca) è caratterizzata dalle ampie spiagge composte da piccoli sassolini appena rosati. I fondali sono perfettamente visibili grazie alla sua acqua cristallina. Fanno da sfondo i dirupi completamente ricoperti da una folta macchia mediterranea. La Cala è raggiungibile via terra, percorrendo vecchi sentieri non molto visibili ma presenti all’interno della macchia mediterranea, e per mezzo di imbarcazioni che partono da Cala Gonone, Santa Maria Navarrese e Arbatax. Come arrivare Partendo da Tortolì, costa centro orientale della Sardegna, si raggiunge il porto di Arbatx e da lì si parte con le apposite imbarcazioni. Steso discorso vale per i porti di Santa Maria Navarrese e Cala Gonone. Tortolì, che condivide con Lanusei il ruolo di capoluogo della Provincia dell'Ogliastra, è lungo la SS 125.

La spiaggia di Cala Luna è caratterizzata dalle numerose grotte e dal fiume che scorre attraverso la spiaggia e quando in estate le acque non defluiscono in mare, forma un laghetto con degli splendidi oleandri rosa. Il mare è separato dal laghetto da una striscia di sabbia. Si può raggiungere via mare ma anche via terra, percorrendo i sentieri che attraversano la macchia mediterranea ancora incontaminata. Come arrivare Partendo da Tortolì, nella costa Centro Orientale della Sardegna, si raggiunge il porto di Arbatx e da lì si parte con le apposite imbarcazioni. Si può anche raggiungere dai porti di Santa Maria Navarrese e Cala Gonone. Tortolì, che condivide con Lanusei il ruolo di capoluogo della Provincia dell'Ogliastra, è lungo la SS 125.

STABILIMENTI BALNEARI

Stabilimento balneare, Sorso

Situato a nord di Sassari, a circa dieci chilometri dal capoluogo, al centro di una cerchia di oliveti e vigneti, il comune di Sorso fa parte del territorio nord occidentale del Sassarese. Il paese dista pochi minuti dal mare e il tratto costiero è sabbioso e ricco di dune, con una folta vegetazione di pini, ginepri e palme nane; inoltre, vi si trova lo stagno di Platamona, ricco di rare specie ornitologiche. Frequentatissima la lunga Marina di Sorso con le sue bianche spiagge. Le origini di Sorso sono antiche: in epoca preistorica e nuragica il suo territorio fu certamente abitato come attestano numerosi siti archeologici di notevole interesse, comprendenti anche le rovine di alcuni nuraghi nonché il pozzo sacro di Serra Niedda. All'epoca romana risale la villa di "Santa Filiddiga", in prossimità del mare, che fu abitata anche in epoca vandalica e bizantina. Nel periodo giudicale, il paese entrò a far parte del Giudicato di Torres. Il centro storico di Sorso, d'impianto medievale, è chiamato Bicocca e si articola in corti con abitazioni di semplice architettura costruite con calcare tufaceo proveniente dalle cave della zona. Al culmine della via principale, Corso Vittorio Emanuele, sorge la Parrocchiale di San Pantaleo, intitolata al patrono del paese, edificata nel 1836. Come arrivare Si esce da Sassari e si prende la statale 200 fino a Sorso. Da Sorso si seguono le indicazioni per la Marina di Sorso.

Stabilimento balneare di Pistis, Arbus

Veduta dello stabilimento balneare presente a pochi metri dalle acque di Pistis, località immersa nella splendida costa occidentale della Sardegna, nel tratto chiamato “Costa Verde”. Particolari le scogliere di basalto e il mare cristallino, che con la sabbia candida e le dune creano delle vedute particolarmente suggestive. Considerato che il mare è “aperto”, sono frequenti violente mareggiate. Come arrivare Uscire da Sanluri e girare per la statale 131. Dopo 2 km prendere la statale 197. Attraversare il centro abitato di Guspini, continuare sulla statale 126 fino ad Arbus. Da qui, dopo aver attraversato la città, riprendere la statale 126, poi a sinistra la strada provinciale 65 fino a Sant’Antonio di Santadi e da lì la strada comunale S’Enna S’Arco. Girando a sinistra e si giunge a Pistis.

Spiaggia di Piscinas, Arbus

Situata in una zona isolata e di grande bellezza naturalistica, la spiaggia di Piscinas, lungo l'arenile della Costa Verde, è circondata per qualche chilometro da dune spettacolari (tra le più alte d'Europa), ancora vive e modellate dal maestrale, il cui colore giallo ocra è interrotto, a tratti, da cespugli di sparto pungente, dalla carota spinosa, dal giglio di mare e, verso l'interno, da ginepri e vecchi olivastri che diventano dei piccoli boschetti. Territorio floro-faunistico di grande interesse, è l'ambiente ideale per lunghe passeggiate sulla sabbia, soprattutto nelle prime ore del mattino, quando è possibile persino intravedere i cervi che si spingono sino al mare e, nel mese di giugno, le tartarughe marine che depongono le loro uova. Una nuotata a 200 m dalla riva permette di osservare, in un paesaggio marino inusuale e di grande suggestione, le tracce del relitto di una nave inglese che, carica di piombo e armata di un cannone, riposa tra la sabbia da qualche centinaio di anni. La spiaggia di Piscinas, come quasi tutte quelle della costa occidentale della Sardegna dove il mare è raramente calmo, è uno dei siti preferiti dai surfisti. I servizi comprendono un parcheggio (a pagamento e non), un hotel-ristorante e un punto-bar, oltre al nolo di sedie a sdraio e di ombrelloni. Questa spiaggia è inoltre rinomata per la presenza di una vasta area dove è possibile praticare liberamente il naturismo. Come arrivare Alla spiaggia si può arrivare da Guspini o da Arbus. In entrambe le soluzioni dalla SS 131 si prende l'incrocio per San Gavino e si prosegue o per Guspini o per Arbus. Una volta arrivati a Guspini si prosegue in direzione Montevecchio (6 km) e da qui si prendono le indicazioni per la spiaggia di Piscinas (la strada è per 10 km non asfaltata ma in compenso si possono ammirare affascinanti paesaggi e le famose miniere). Passando da Arbus, invece, si giunge nel centro abitato e si prosegue per 6 km fino al bivio per Ingurtosu. Giunti nella piccola frazione mineraria si prosegue poi per la spiaggia di Piscinas (la strada è segnalata).

Porto Tramatzu, Teulada

La spiaggia di Porto Tramatzu ha un fondo di sabbia bianca e sottile. Di fronte all'arenile si erge l'Isola Rossa, profilo roccioso coperto dalla vegetazione della macchia mediterranea, raggiungibile tramite escursioni guidate che toccano anche le spiagge limitrofe. Ricca di servizi, è accessibile ai diversamente abili, è dotata di ampio parcheggio adatto anche ai camper, hotel, campeggio, bar, ristorante ed ha un basso fondale che rende sicuro il gioco dei bambini. È possibile noleggiarvi ombrelloni, sdraio e pattino. Essendo battuta dal vento, è meta ideale per i surfisti ed è amata da quanti praticano la pesca subacquea o desiderano immergersi nelle sue acque. Come arrivare La spiaggia si trova nel comune di Teulada ed è raggiungibile percorrendo la Strada Statale 195. Una volta dentro il paese, si seguono le indicazioni per il porto. Nelle vicinanze si trovano le indicazione per giungere alla spiaggia.

FARI