Il Museo etnografico sardo è il maggiore museo etnografico della Sardegna. Il complesso di edifici che lo ospita, costruito tra gli anni Cinquanta e i Sessanta sul colle di S. Onofrio, a Nuoro, su disegno dell'Arch. Antonio Simon Mossa, appare come un villaggio sardo immaginario. Fino al Dicembre del 2003 l'esposizione si articolava in 18 sale che costituivano gli interni del complesso architettonico. Il Museo è attualmente oggetto di un grande progetto di restauro, riqualificazione e ampliamento. Come arrivare Arrivando dalla SS 131 dir si entra a Nuoro e ci si dirige verso la centralissima Chiesa Delle Grazie; da qui si possono chiedere indicazioni per la Biblioteca, in via Papandrea 6.

Il Cimitero Monumentale di Bonaria, la cui costruzione fu affidata al capitano del Genio Militare Luigi Damiano, fu consacrato nel 1828. A metà fra parco e architettura lo spazio verde si aggiudicò una menzione speciale nel libro "il Verde di Cagliari" di Siro Vannelli, per le numerose specie di piante ospitate: cipressi e palme in grande numero con una funzione decorativa ma anche simbolica, lecci, carrubi, pini, rose, ibiscus. L'area del colle presenta sepolture paleocristiane e denuncia una continuità d'uso della funzione cimiteriale del luogo. Le tipologie architettoniche delle strutture sepolcrali sono molteplici: dalle tombe a terra a quelle racchiuse nelle arcate dei bracci di confine, dai loculi ai singoli monumenti fino alle sontuose cappelle site nella parte più alta del colle. Gli stili adoperati per rappresentare la morte sono dissimili tra loro ma molto ben armonizzati e così si passa con discreta eleganza dal liberty al revival neogotico, dal barocco al neoclassico, fino alla severa scultura di ispirazione militare. Estremamente varia è anche la decorazione delle tombe: medaglioni funebri, festoni, fiaccole, scenografie, tondi, bassorilievi, altorilievi e sculture a tutto tondo. Lapidi, epigrafi ed iscrizioni completano la varietà dell'ampia area sepolcrale. Alla realizzazione della decorazione scultorea e pittorica del cimitero Monumentale di Bonaria di Cagliari contribuirono numerosi artisti locali e anche giunti dalla Penisola. Giuseppe Sartorio, Giovanni Albertoni, Andrea Ugolini, Federico Vannelli, Guglielmo Bilancioni, Sisto Galavotti, Emanuele Giacobbe, Agostino Allegro, Loffredo, Giovanni Pandiani, Giovanni Battista Villa, Giacomo Bonati, Tito Sarocchi, Giovanni Battista Trojani, Enrico Geruggi. Come arrivare Cagliari è la Città capoluogo della Sardegna, situata nel sud dell’isola. Il Cimitero monumentale si raggiunge facilmente dal centro percorrendo la Via Roma e il Viale Bonaria.

Museo d’arte contemporanea, Calasetta

È allestito all'interno del mattatoio comunale, in disuso da oltre quarant'anni e ristrutturato allo scopo di adibirlo a sala espositiva. Lo stabile è strutturato su due piani. Al piano terra vi è una sala che contiene la collezione riguardante l'arte costruttivista, mentre un'altra sala adiacente contiene le opere di arte astratta. Il ballatoio che corre longitudinalmente al museo consente di ammirare una serie di opere di grande formato che si snodano a circa 6 m dal suolo. Un lucernaio inonda di luce diurna l'intero complesso, consentendo la lettura delle opere da diverse prospettive. Come arrivare Partendo da Carbonia si percorre la SS 126 in direzione di Sant’Antioco, si attraversa il centro abitato e si prosegue per Calasetta. Il museo è in via Savoia.

Museo Su Logu de S’Iscultura, Tortolì

Il Museo è situato nel centro di Tortolì, al piano terra dell'ex mercato civico, in un palazzo ottocentesco un tempo sede del carcere. Si tratta di un museo molto particolare, con due zone espositive, una interna per mostre temporanee e l'altra, quella caratterizzante, collocata all'aperto, che si articola lungo le vie del paese e nel territorio circostante, dando vita all'esperienza del Museo d'arte contemporanea a cielo aperto. ''Su logu de s'Iscultura'' nasce come progetto di Parco di scultura alla fine degli anni novanta ed ha richiamato diversi artisti internazionali. A distanza di anni dalla sua ideazione, il museo a cielo aperto presenta agli spettatori un nuovo arredo urbano e ambientale, fatto di opere scultoree di grandi dimensioni, che si inseriscono perfettamente nel contesto paesaggistico e culturale dell'Ogliastra. Come arrivare Tortolì è sulla costa centro-orientale dell’Isola. La sede centrale del Museo è nel Corso Umberto n. 36, dove è contenuta una prima parte dell’esposizione. La seconda parte si articola lungo le vie della cittadina ogliastrina.

La chiesa di San Gemiliano sorge su un poggio detto su Cunventu, forse a memoria di un'antica pertinenza monastica. Costruita in forme romaniche nel XIII secolo, San Gemiliano presenta una semplicità architettonica che caratterizza gran parte degli edifici medievali della Sardegna. Fu edificata su una tomba a camera di età bizantina. Al X secolo risalgono i frammenti mediobizantini di pilastrini marmorei da recinzione presbiteriale, reimpiegati nelle murature romaniche. L'aula è a navata unica con copertura lignea. Come arrivare Partendo da Cagliari si percorre la SS 131 per circa 37 km. All’altezza di Serrenti, si sale sul cavalcavia e si prosegue in direzione di Samassi, SP 56. La chiesa di San Geminiano, un tempo campestre, è compresa oggi nell’abitato.

La biblioteca è nata quasi contemporaneamente all'Istituto Etnografico, come testimonia la data del 16 Aprile 1977 che fissa formalmente la sua nascita. Il patrimonio si è formato nel tempo sia attraverso la donazione da parte di Enti, Istituzioni culturali e privati, sia attraverso scambi, ma è cresciuto soprattutto attraverso gli acquisti dell'Istituto. L'importanza dell'intera raccolta documentale è determinata non tanto dalle sue dimensioni che la collocano tra le strutture piccole (oltre 25.000 monografie e circa 1000 testate di periodici di cui oltre 300 correnti), ma sopratutto dalla specificità tematica e dalla varietà tipologica. Come arrivare Arrivando dalla SS 131 dir si entra a Nuoro e ci si dirige verso la centralissima Chiesa Delle Grazie; da qui si possono chiedere indicazioni per la Biblioteca, in via Papandrea 6.

Il patrimonio bibliografico della biblioteca dell’Archivio di Stato di Cagliari è conservato in parte al primo piano dell’edificio, destinato ai servizi interni e al pubblico, in parte nei depositi al pianoterra e al secondo piano. La biblioteca propriamente detta occupa una sala ampia dotata di scaffalature metalliche aperte, che si snodano lungo il perimetro del locale, e di un ballatoio accessibile mediante una scala. Questa disposizione, che riprende la classica sistemazione delle biblioteche del passato, oltre a esaltare l'unitarietà visiva dello spazio, consente la funzionale compresenza di diverse postazioni di lavoro. Come arrivare L’Archivio di Stato si trova nel centro di Cagliari, in Via Gallura 2, non distante dalla centrale Via Roma, arteria tra le più importanti della città anche per la presenza del porto e della stazione ferroviaria.