“Il Clan dei Ricciai” di Pietro Mereu miglior documentario al NÒT FILM FEST 2018

Volge al termine l’Edizione Zero del NÒT FILM FEST il festival di cinema indipendente che si è svolto a Santarcangelo di Romagna dal 18 al 23 Settembre. 6 giorni di kermesse, 42 proiezioni, 24 film in concorso provenienti da 12 Paesi, 3 incontri professionali e 1 Workshop, con risultati ben oltre le aspettative il Nòt ha dimostrato l’importanza e la voglia che il pubblico ha di cinema indipendente. Il film vincitore della categoria documentari è  “Il Clan dei Ricciai” di Pietro Mereu che ha ritirato il pemio assieme al produttore Eros Galbiati.

“È stato molto bello partecipare alla prima edizione di un festival come questo e soprattutto vincere con Il Clan dei Ricciai un’opera a cui tengo molto in una categoria piena di opere molto importanti.” Afferma il regista, “ringrazio questi coraggiosi ragazzi  che hanno creato il Nòt Film Fest, ricchi della loro esperienza americana, è stato bellissimo sentire Peter Baxter, fondatore di Slamdance dirmi “Ho amato molto il tuo film”Eros Galbiati aggiunge “Vorremmo ringraziare i giudici per averci assegnato questo premio e vorrei dire ai ragazzi che questo festival è ricco di umanità ed è nell’umanità che si trova la vera bellezza, e la bellezza salverà il mondo, quindi andate avanti e ci vedremo presto.”

A presentare la serata di chiusura tenutasi in Piazzetta Nicoletti al Nòt Lounge,  tre dei fondatori del festival: Giovanni Labadessa, Noemi Bruschi ed Alizè Latini affiancati dal Sindaco della città, Alice Parma che ha assegnato il primo premio della serata al miglior cortometraggio nella categoria Storytime Shorts a “Stranger of The Dunes” della regista israeliana Tamar Baruch, un premio da lei dedicato all’attore principale del film Michael Tesfahans e a tutti i richiedenti asilo politico.

Sono gli stessi Direttori a presentare il premio al miglior fashion film per la categoria Fashion Popcorn, un premio dicono, importante per mantenere sempre un occhio al futuro del cinema e per continuare sulla linea dell’inclusione che il festival ha sposato sin dall’inizio. A portare a casa la statuetta del Nòt, opera di Emilia Cedrone è “Mirage” di Ivon Skula “volevamo fare un film divertente e che mostrasse i capi d’abbigliamento come un gioco.” afferma la regista Slovacca, “vorremmo ringraziare l’organizzazione per aver incluso i fashion film in un festival che tratta anche altri generi.”

A presentare il primo dei premi speciali della serata, Stefano Possenti di STICA, l’azienda romagnola specializzata nella costruzione di stabilizzatori stampati in 3D e fibra di carbonio. Possenti oltre ad aver tenuto un industry panel sull’artigianato nel cinema ed aver accompagnato i filmmakers ospiti del festival in un percorso di location scouting sul territorio romagnolo, promosso da APT e Emilia-Romagna Film Commission, ha deciso di offrire un premio speciale per la fotografia, conferendo uno stabilizzatore personalizzato e fatto su misura a Filippo Chiesa regista del documentario corto “Yarchen Gar”. “Non partecipavo a festival di cinema da anni, e mi trovo particolarmente sorpreso di trovare in Italia una realtà cosí dinamica come il Nòt.” Ha detto il regista di Parma accettando il suo premio.

Gemma Fenol, scenografa catalana residente a Los Angeles è la prima dei 6 giudici a salire sul palco per presentare uno dei premi che ha aiutato ad assegnare assieme a Theo Green, Anina Pinter, Maria Carolina Terzi, Serena Tateo e Davide Marengo.

“ Dopo una settimana quí, mi sembra di essere una Santarcangiolese. Questo è il bello di realtà come il Nòt Film Fest, l’esperienza.” Un’esperienza arricchita dalle proposte di scoperta della cultura del territorio tramite i Walk the City, tenutisi a Santarcangelo di Romagna con la Pro Loco cittadina, a Mutonia, a Rimini con i percorsi felliniani ed infine nei ristoranti tipici della città per un tour enogastronomico raccontato da Veronica Frison di “Cucino per te scemo

Il premio al miglior documentario corto per la categoria Superdocs Shorts lo porta a casa “Dead. Tissue. Love.” di Natasha Austin – Green.

Davide Marengo, chiamato a scegliere i vincitori di quest’anno, ha annunciato il vincitore della categoria miglior regia assegnata a Tereza Nvotova per “Filthy”. Ha ritirato il premio Barbora Namerova, sceneggiatrice del film “mi sento di poter parlare a nome di Tereza quando dico alle giovani ragazze che vogliono fare questo lavoro di buttarsi e farlo, nonostante tutte le difficoltà del caso.”

Il secondo premio speciale della serata è quello assegnato da Alessandro Masi “Il Premio FlexyMovies” dice il fondatore della società, “ è un riconoscimento alle potenzialità del film sui mercati globali con la possibilità di un contratto di vendite internazionali a partire dai prossimi mercati MIPCOM di Cannes e AFM di Santa Monica e  va ex-aequo a due coraggiose opere prime di genere: ‘Malerba’ di Simone Corallini e ‘Butterfly Caught’ di Manny Rodriguez Jr.

Ad annunciare il premio come Miglior Performance, Serena Tateo, categoria volutamente non divisa fra i due sessi ma inclusiva di tutti gli attori delle opere in concorso. La statuetta del Nòt va a Dominika Zelenikova per “Filthy”, ritira il premio Barbora Namerova.

Prima di annunciare il vincitore per miglior film, gli organizzatori hanno deciso di ringraziare le autoritá  “a coloro che materialmente hanno reso possibile questo festival va tutta la nostra gratitudine, alle istituzioni : Regione Emilia-Romagna e Massimo Mezzetti, all’Emilia-Romagna Film Commission ed al Comune di Santarcanegelo. Ai nostri sponsor: Spotify, Romagna Iniziative, Galvanina, Mister Nut, Caffe Aiello, Gruppo Diba, Amarcord, Enio Ottaviani, Daniele Pasquini, Gioielleria Aldo Tamburini, GS & Partners, Tenuta Saiano/ La Sangiovesa, MP, Collina dei Poeti, Ramberti, Mirko Mazz ,Camac e BULB.

Le partnership con realtà nazionali ed internazionali come Paris Art and Movie Awards, Sofy.Tv, Ouchy e Slamdance e MigrArti, hanno arricchito il programma con 19 film fuori concorso.

L’ultimo premio della serata è stato assegnato da Massimiliano Giometti di Giometti Cinema “per me il cinema è una condivisione di emozioni e saper di poter aiutare e far parte di un evento che facilita questo scambio sul territorio ma con una spinta internazionale  mi rende molto felice.”

È “Filthy” il vincitore della categoria Storytime Feature Narrative ed ancora una volta Barbora Namerova accetta il premio a nome di tutto il cast e la troupe.

“ Ci dicevano che questa era una storia troppo dura, che il pubblico non voleva vedere questo tipo di storie, ed invece tutti voi continuate a dimostrarci che non è vero. La storia che avete visto in Filthy è molto personale sia per me che per Tereza e vi ringraziamo infinitamente per questo premio.”

Filthy” e “Stranger of the Dunes”, oltre al prestigio della vittoria si aggiudicano un premio tecnico offerto da Giometti Cinema di programmazione dei due film per una settimana nelle sale del circuito Giometti e di due settimane di promozione dei film.

 

Con più di 600 spettatori al cinema per la durata della settimana il Nòt Film Fest chiude i battenti per l’edizione del 2018 e guarda al futuro del cinema indipendente a Santarcangelo di Romagna.