Il Cinema Moderno di Sassari verso la Multisala

La Fondazione Sardegna Film Commission è felice di comunicare che a Sassari sono iniziati i lavori di ristrutturazione del cinema Moderno
per la realizzazione della prima Multisala in città che ospiterà quattro sale per complessivi 570 posti.

Nei giorni scorsi il progetto è stato presentato in una conferenza-stampa che ha visto gli interventi di Alessandro Murtas, amministratore della Moderno srl, del sindaco di Sassari Nicola Sanna, del presidente della Filmcommission Sardegna Antonello Grimaldi, del sindaco di Tonara Flavia Loche, di Raffaella Sau, Assessore alla Cultura di Sassari, di Sandro Roggio, co-autore del progetto, e del direttore artistico Sante Maurizi.

Saranno realizzate quattro sale di complessivi 570 posti, attrezzate con le migliori tecnologie video e audio: la principale capace di accogliere 270 spettatori, una per 140 posti e altre due più piccole. Bar e ristorante completeranno l’offerta del complesso, la cui inaugurazione è prevista dopo ferragosto, in concomitanza con l’inizio della stagione cinematografica 2017-2018.

«è un momento importante per il cinema in Sardegna, che non vuol dire esclusivamente “cinema sardo” – ha dichiarato Antonello Grimaldi –. È tutto il comparto, dalla ideazione all’ospitalità e alla distribuzione, che mostra segnali incoraggianti. Il cinema senza la sala cinematografica, rinnovata e adeguata ai tempi, non è cinema».

Il sindaco di Sassari Nicola Sanna ha individuato nel ”centro” la parola chiave: «Decidere di investire nel centro storico vuol dire diventare un punto di riferimento culturale e volano della rinascita che auspichiamo. Ma vogliamo anche che il cinema torni a essere il centro del nostro immaginario». Concetto ampliato dall’Assessore Raffaella Sau: «L’impresa della Moderno srl è in linea con l’azione dell’Amministrazione: Sassari viene da un trentennio di abbandono della città murata, siamo tutti impegnati nell’invertire questa tendenza che molti vogliono irreversibile».

«Realizzare una multisala ex novo sarebbe senz’altro costato di meno – ha dichiarato l’architetto Sandro Roggio – . La sfida, oltre che di consegnare nei tempi previsti e nel migliore dei modi la struttura, è anche quella di verificare un modello operativo di recupero».

Alessandro Murtas ha ricordato che l’impegno viene da lontano: «Due anni fa abbiamo rilevato l’attività cinematografica della ditta Guarino, che stava semplicemente chiudendo e mettendo per strada quattro dipendenti: livelli occupazionali non solo salvaguardati ma incrementati per mantenere un “presidio cinematografico” nell’Auditorium di via Montegrappa, struttura inutilizzata dalla città fino all’anno scorso e ora da noi attrezzata con dolby e proiettore di ultima generazione, schermo da 12 metri». Nella veste di presidente dell’Anec Sardegna (Associazione Nazionale Esercenti Cinema) ha anche annunciato l’apertura di altre sale nel territorio regionale, la prima a Tonara grazie a un accordo con la locale Amministrazione comunale presente alla conferenza stampa con il sindaco Flavia Loche.

Sante Maurizi ha ricordato che d’intesa con le Amministrazioni Provinciale e Comunale di Sassari le poltrone del cinema Moderno sono state donate a:

  • Istituto Professionale Industria e Artigianato (via G. Deledda)
  • Istituto Tecnico Industriale “Angioy” (via pr.ssa Mafalda)
  • Convitto Nazionale Canopoleno (via Luna e Sole)
  • Comune di Uri

Ad aprile la Moderno srl ha promosso il concorso “Buio in sala? Viva il cinema!” per riprese video o fotografiche della vecchia sala: un modo originale per “salutare” il Moderno augurare nuova e lunga vita al cinema. Per la sezione video viene premiato “Buio in sala”, elaborato di Davide Carta e Oreste Corso, per quella fotografica Alessandro Marongiu.

In collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università di Sassari, il 30 settembre scorso si è tenuto un concorso nell’ambito della Notte europea dei Ricercatori su temi inerenti la storia del cinema. Vengono premiati con tessere omaggio Cinzia Brau, Giusi Ventura e Gabriele Stacca.