Palau è situata in una delle più scenografiche ramificazioni della costa nord-orientale della Sardegna, di fronte all'isola della Maddalena. Il paese si contraddistingue per coste artisticamente modellate dalla natura e uniche al mondo. Punto d'imbarco obbligato per le isole dell'arcipelago della Maddalena, il paese deve la sua fortuna anche alla ferrovia a scartamento ridotto Sassari-Tempio-Palau. La vita ruota attorno ai moli e agli ormeggi del porto turistico. L'origine del suo nome risale al XIV secolo quando i pescatori del luogo indicavano col termine ''parago'', da cui ''Parao'', i punti della costa ritenuti più sicuri e ben riparati dal vento. Il promontorio palaese, come tutto l'arcipelago della Maddalena era noto fin dai tempi del geografo greco Tolomeo, che nelle sue cartografie soprannominava il sito ''Arcti Promontorio''. Da Palau vale la pena visitare i luoghi più rinomati e affascinanti della costa: il promontorio di Capo d'Orso, culminante in una grande roccia scolpita dal vento che ricorda la sagoma di un plantigrado. La Punta Sardegna è raggiungibile percorrendo la strada che sale verso il Monte Altura per poi scendere fino alla spiaggia di Cala Trana, sull'estremità della punta. Il panorama da qui è eccezionale, anche se la continua espansione delle aree edificate sta modificando la naturalezza dei luoghi. Di notevole bellezza vi è la Batteria del Monte Altura, in posizione panoramica raggiungibile attraverso la strada che conduce a Porto Raphael. La bellezza delle sue spiagge è inoltre compensata dalla affascinante bellezza del piccolo centro. Durante la notte il visitatore potrà sicuramente spendere la serata in uno dei numerosissimi locali notturni presenti nel paese. Come arrivare Partendo da Olbia in direzione di Arzachena, si prende la SS 125. Si attraversa Arzachena e si prosegue per Palau sino al centro del paese.

Il centro storico di Tempio Pausania, capoluogo con Olbia dell'omonima provincia, presenta una tipica architettura di palazzotti in blocchi di granito con marcate similitudini ai centri del sud della Corsica. Posta in prossimità del monte Limbara, offre un paesaggio naturalistico ricco di laghetti e fonti e la sua vegetazione varia dalla macchia alta e impenetrabile alle pianure incolte in prossimità della cima del monte. Tempio Pausania è famosa per le sue terme, di origine romana, e per l'estrazione e la trasformazione del sughero e del granito. Durante l'anno, la città attira numerosi turisti per il Carrasciali timpiesu, il carnevale tempiese: è una festa che potrebbe risalire all'epoca pre-romana che ha per protagonista la figura di re Giorgio. Per sei giorni, Sua maestà viene osannato, onorato e adulato, ma il Martedì grasso, il Re, colpevole di tutto, viene processato e bruciato sulla pubblica piazza, ripetendo così l'antico rito del fuoco che preannuncia la fine dell'inverno e l'arrivo della primavera. Fra le antiche tradizioni carnevalesche tempiesi si ricorda anche Lu Palu di la Frisgjola, palio in cui i cavalieri al galoppo devono prendere una frittella lunga, la frisgjola, tenuta a penzoloni da una ragazza mascherata affacciata ad un poggiolo. Se il cavaliere riesce nell'impresa, può trascorrere una serata in compagnia della ragazza. Come arrivare Tempio Pausania si trova nella Sardegna nord occidentale, a circa 50 km dalla SS 131 e a 60 km da Olbia.

Sardara è al centro della fertile pianura del Campidano, nel Sud dell’isola. L'importanza di questo paese nel tempo è testimoniata dalle belle chiese che punteggiano il tessuto urbano. Accanto al pozzo nuragico di S. Anastasia sorge l'omonima chiesa tardo-gotica (XV sec.), non lontana dalla chiesa parrocchiale della Beata Vergine Assunta, realizzata tra XIV e XV secolo in stile romanico-gotico. Da segnalare, in quest'ultima, un organo a canne del 1758. Da non perdere anche la trecentesca chiesa ex parrocchiale di S. Gregorio, interessante per l'originalità delle forme e testimonianza della fase di transizione dallo stile romanico a quello gotico. Numerose le feste religiose di sicuro interesse: S. Antonio a giugno, l'Assunta ad agosto, S. Gregorio a settembre e S. Anastasia a novembre. Ma la più importante è quella di S. Maria de Is Aquas che si svolge in coincidenza con il penultimo lunedì di settembre. Per l'occasione la statua della santa viene trasportata in processione dal paese alla chiesetta campestre, a circa 4 km di distanza, su un carro a buoi. A pochi chilometri dal paese ci sono le Terme di Sàrdara, con due moderni complessi curativi. A poca distanza i resti delle vecchie terme romane e le tracce della presenza dell'uomo sin da epoca Eneolitica, come il nuraghe Arigau. Il paese di Sàrdara, insieme ad Aggius, Laconi e Gavoi ha ricevuto nel luglio 2005 la prestigiosa bandiera arancione del Touring Club destinata alle piccole località dell'entroterra che si distinguono per un'offerta di eccellenza e un'accoglienza di qualità. Come arrivare Partendo dalla SS 131 all’altezza di Sanluri, si percorrono circa 10 km e si arriva al bivio per Sardara. Si svolta a destra e si raggiunge immediatamente il centro storico del paese.

A 503 metri sul livello del mare, si erge l'abitato di Santu Lussurgiu, tra i più caratteristici centri montani dell'oristanese. Il paese è circondato da fitti boschi di lecci, allori, agrifogli, castagneti e splendidi ciliegi in un territorio ricco di sorgenti d'acqua di ottima qualità che danno origine ad alcuni torrenti. Dal punto di vista faunistico ospita specie a rischio d'estinzione quali il grifone, il falco pellegrino, il muflone, il cervo sardo, la lepre sarda e il gatto selvatico. Il centro storico presenta caratteristiche strade in salita e piccole piazzette su cui si affacciano belle case in pietra a più piani, intonacate con colori vivaci e decorate con architravi e balconi in ferro battuto. Santu Lussurgiu offre molti spunti per un'interessante visita: una casa padronale del XVIII secolo ospita il bel Museo della Tecnologia Contadina, realizzato dal Centro di Cultura Popolare e visitabile su appuntamento. Nella parte alta del paese si trova la chiesa di Santa Maria degli Angeli, che conserva al suo interno un bell'altare di legno intagliato. A Carnevale la strada di fronte al museo, chiamata "Sa Carrela 'e Nanti", è teatro di una sfrenata corsa a pariglia di cavalli guidati da uomini in costume. Nella frazione di San Leonardo di Siete Fuentes, sulla strada per Macomer, si trova la chiesetta omonima, che esprime al meglio il fascino del monumento medievale immerso nel verde. Legata all'ordine degli Ospedalieri di San Giovanni e all'antico ospedale di San Leonardo di Sette Fontane, non è facilmente inquadrabile dal punto di vista cronologico. Di straordinario fascino sono i riti della Settimana Santa prima di Pasqua, che coinvolgono le quattro confraternite del paese. I momenti di più alta solennità e drammaturgia sono le rappresentazioni: il martedì de "Su Nazarenu" (il Cristo alla colonna), il giovedì de "S'Iscavamentu" (la crocifissione) e il venerdì de "S'Iscravamentu" (la deposizione dalla croce). Queste rappresentazioni sacre sono di particolare incanto perché accompagnate dai canti a cuncordu, noti fin dal XV secolo, in sardo e latino. Come arrivare Partendo dalla SS 131 all’altezza di Oristano nord, si prende la SS 388 e si seguono le indicazioni per Santu Lussurgiu.

Il paese di Sanluri si trova a metà strada tra Cagliari e Oristano ed è oggi, alla pari di Villacidro, capoluogo della nuova provincia del Medio Campidano. Per la sua localizzazione ha sempre rivestito un ruolo strategico per le comunicazioni, soprattutto sul piano politico e militare. Per questo motivo Sanluri, collocata in un territorio di grande fertilità, divenne dal 1300 circa un importante centro fortificato a difesa del Giudicato di Arborea. Il centro abitato si è sviluppato all'interno delle mura medievali, mentre fuori da esse la crescita è avvenuta seguendo il particolare sistema viario che, dalle mura stesse, si apriva a ventaglio verso i percorsi esterni. Il monumento di maggiore importanza è indubbiamente il castello detto "di Eleonora d'Arborea", forse eretto tra il XIII e il XIV secolo. E’ l'unico della Sardegna medievale a essere ancora abitabile, per quanto adibito ad esposizione museale dopo i restauri moderni. Ospita infatti nelle sue sale il Museo Risorgimentale ''Duca d'Aosta''. Ricco di spunti di sicuro interesse è anche il Museo Etnografico dei Cappuccini. Da non perdere la parrocchiale dedicata a Nostra Signora delle Grazie (XIV sec.) ed alcune altre chiese come S. Pietro, S. Lorenzo e S. Martino. Per quanto riguarda le tradizioni enogastronomiche, Sanluri è famosa per il "civraxu", squisito pane di farina di grano duro Come arrivare Sanluri si trova nel centro-sud della Sardegna, a ridosso della SS 131, la più importante via di comunicazione che attraversa longitudinalmente tutta l’isola.

San Sperate è un piccolo centro a pochi chilometri da Cagliari chiamato, per la sua caratterizzazione artistica, Paese Museo. Il territorio è pianeggiante e solcato dal Flumini Mannu e dal Flumineddu. Il centro è noto per l'arte dei murales che adornano in grande numero le vie del paese affrescati da artisti locali con l'ausilio della gente del paese, autentico gioiello di vita quotidiana e di riproposta delle tradizioni. Patrimonio vivente della tradizione e dell'arte sansperatina sono le suggestive sculture in pietra dell'artista locale Pinuccio Sciola, conosciuto in tutto il mondo. Da segnalare inoltre la sagra del santo patrono, organizzata a metà luglio, durante la quale viene indossato il vestiario tradizionale tipico dell'area del Campidano, e la sagra delle pesche. Durante la sagra il paese si anima di spettacoli e manifestazioni culturali e folkloristiche, le case e gli edifici comunali e culturali vengono aperti e utilizzati come insoliti spazi espositivi per opere d'arte e prodotti tipici locali. Come arrivare Partendo da Cagliari si percorre la SS 131 per circa 14 km. Si svolta a destra sul cavalcavia e si prosegue sulla SP 6 che porta direttamente a San Sperate.

Orani sorge a circa 526 metri di altezza, nel cuore della Barbagia. Nel territorio sono presenti circa trenta nuraghi e varie tombe di giganti. Il paese presenta una forma irregolare, a ferro di cavallo, su una verde conca attorniata da colli. I palazzi, le chiese e gli edifici che occupano il centro storico del paese sembrano confermare una storia di una certa importanza, con case di lusso abitate nei tempi passati dalle famiglie nobili. Uno dei monumenti più caratteristici del paese è la parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo. Tra gli altri edifici religiosi del paese deve essere poi ricordata la piccola chiesa di Nostra Signora d'Itria. Sulla facciata, Costantino Nivola eseguì nel 1959 una decorazione a graffito che raffigura la Dea Mater mediterranea. La maggiore attrattiva del paese è il museo dedicato a Costantino Nivola (Orani 1911 - East Hampton 1988), scultore di fama mondiale, attivo tra Europa e Stati Uniti. È allestito all'interno dell'antico lavatoio del paese, restaurato allo scopo, sul lato di una collina dalla quale si gode una bellissima vista. Delle manifestazioni di Orani, quella più tradizionale è la festa della Madonna di Gonare, che si tiene il 25 marzo, l’ultima domenica di maggio e l’8 settembre. La festa è preceduta dalla novena alla quale partecipa un gran numero di persone che raggiungono il santuario a piedi, percorrendo antichi sentieri. Ogni anno ad ottobre si svolge, inoltre, la manifestazione "Cortes Apertas", che prevede l'apertura degli antichi cortili e delle numerose chiese, alla scoperta dei mestieri e delle tradizioni con l'esibizione della maschera oranese "Su Bundu", protagonista del carnevale. Come arrivare Partendo da Nuoro si percorre la SS 131dir in direzione di Abbasanta/Oristano/Sassari. Dopo circa 13 km, si svolta a sinistra per Orani.

Palazzi antichi, piazze ordinate, uno sfondo paesaggistico mozzafiato. Lanusei, capoluogo della provincia d'Ogliastra come Tortolì, è ubicata nella Sardegna orientale sui costoni compresi fra il monte Gennargentu e la costa, tra il verde dell'entroterra e l'azzurro del mare. Gode di una posizione molto felice, incorniciata da bellezze naturali e siti turistico-culturali facilmente raggiungibili. L'abitato si sviluppa intorno alla sede della diocesi, la cattedrale di Santa Maria Maddalena, risalente al 1860 ma di fondazione seicentesca. Di notevole interesse anche il Museo Diocesano dell'Ogliastra, situato nei locali del Seminario Vescovile in via Roma. Lungo le strade della città, fra eleganti palazzi ottocenteschi, non è raro trovare targhe commemorative dedicate a personaggi illustri che vi trovarono residenza. Fra queste, la targa dedicata alla famiglia del compositore dell'inno nazionale italiano, Goffredo Mameli. A ovest dell'abitato si stendono rigogliosi boschi di lecci e castagni, con la bella foresta di Selene, dove è ubicato un complesso archeologico comprendente un villaggio nuragico con capanne e tombe dei giganti. In pochi minuti è possibile raggiungere, oltre alle spiagge ogliastrine, i monti del Gennargentu, il lago di Villanova, le grotte di Ulassai e i "Tacchi" di Ulassai e Jerzu. Nei vicini monti Armidda si trova, fra l'altro, un Osservatorio Astronomico. Come arrivare Lanusei è sulla costa orientale, raggiungibile da Tortolì percorrendo la SS 198, distante circa 18 km.

La città di Carbonia nacque ufficialmente nel 1938, costruita in due soli anni allo scopo di garantire l'alloggio ai lavoratori del vicino bacino carbonifero Sirai-Serbariu. Il nome del centro fu chiaramente ispirato alla principale attività economica. Attualmente la città di Carbonia condivide con la città di Iglesias il ruolo di capoluogo della nuova provincia di Carbonia-Iglesias. L'impianto urbanistico è quello tipico delle città ''di fondazione'', con ampie strade alberate che segnano la viabilità di un centro impostato secondo criteri gerarchici: nel cuore della città la grande piazza Roma, intorno a cui sorgono la chiesa di S. Ponziano (col campanile che riproduce, in piccolo, quello di Aquileia), il Municipio, il Cinema Centrale, il Dopolavoro e la Torre Littoria; intorno a questo nucleo l'abitazione del direttore della miniera (Villa Sulcis, oggi sede del Museo Archeologico), dei dirigenti e, verso la periferia, quelle degli impiegati e infine degli operai. Su una collina a pochi chilometri da Carbonia sorge l'importante sito archeologico di Monte Sirai, sede di un centro urbano fenicio-punico ben conservato, da cui si gode un ampio panorama su tutto il Golfo di Palmas. Presso la frazione di Sirri è il riparo sotto la roccia di Su Carropu, da cui provengono i reperti più antichi del Neolitico sardo. All'ingresso della città, in prossimità della SS 126, si trova la Grande Miniera di Serbariu, sito minerario carbonifero recentemente recuperato a fini museali. Oggi ospita il Museo del Carbone, che include nel percorso di visita una galleria sotterranea e un'esposizione permanente sulla storia di Carbonia e della miniera. Come arrivare Carbonia è raggiungibile da Cagliari percorrendo la SS 130 e seguendo le indicazioni.

Castelsardo è una delle cittadine più pittoresche in Sardegna, soprattutto per via del suo centro storico, arroccato su un promontorio a picco sul mare. Roccaforte difensiva edificato dai genovesi nel XIV secolo, rimase a lungo punto strategico di controllo non solo del territorio ma anche delle rotte marittime che passavano per la Sardegna. Si tratta di una location attualmente disponibile raggiungibile in macchina, con la possibilità d’uso del territorio e nei dintorni sono presenti strutture ricettive (hotel, bed & breakfast, agriturismo).