Saline di Molentargius, Quartu Sant'Elena

Tra l'edificato urbano di Cagliari e il litorale sabbioso del Poetto, ad est del capoluogo, si estende lo stagno di Molentargius, contiguo a quelli di Quartu e di La Palma. Lo stagno di Molentargius, il più esteso e il più importante, è collegato agli altri stagni della zona di Is Arenas. Deve il suo nome al mezzo utilizzato in passato per trasportare il sale raccolto nei suoi bacini: il "molenti", che in italiano significa asino. La zona, infatti, ha rappresentato per secoli il bacino più ricco in Sardegna per l'estrazione del sale dalle acque del mare, interrottasi solo nel 1985. Lo stagno si divide in due bacini: il Bellarosa Minore, che raccoglie le acque reflue e piovane, e il Bellarosa Maggiore, ad elevato grado di salinità, utilizzato per l'evaporazione del sale. Dichiarato Parco Regionale per il suo prezioso e delicato ecosistema, lo stagno di Molentargius è frequentato da 180 specie di volatili, molti dei quali rarissimi, che prediligono le zone in base alla natura chimica dell'acqua. Sono presenti, solo per citarne qualcuno, la garzetta, il pollo sultano, il cavaliere d'Italia. Questi volatili vivono nelle acque dolci, mentre le avocette, i cormorani, gli aironi, i gabbiani, i fenicotteri rosa preferiscono le acque salmastre. Qui, tra canneti, giunchi e alghe, i maestosi fenicotteri rosa hanno stabilito da circa dieci anni il loro habitat permanente, mentre prima vi sostavano durante il viaggio migratorio dal Rodano all'Africa. Con l'eleganza delle loro lunghe zampe e la cromia rosata del piumaggio, quando si librano in volo regalano uno spettacolo strabiliante. Come arrivare Il Parco si raggiunge facilmente sia da Cagliari che da Quartu Sant’Elena attraverso il Lungomare del Poetto. La zona più interna, costituita dalla striscia di terra di Is Arenas, è accessibile da Quartu Sant'Elena e dal quartiere cagliaritano di La Palma.

Rio Flumineddu, Dorgali

Il Parco del Gennargentu, bello in ogni stagione ma più vivo durante la stagione primaverile, nel corso del freddo inverno è spesso imbiancato dalle abbondanti nevicate. All’interno del Parco si può ammirare il più grande e maestoso canyon d’Europa: Su Gorroppu, con le sue alte pareti rocciose. Non molto distante c’è la gola di Tiscali con il suo villaggio nuragico. In questo contesto si inserisce il Rio Flumineddu, ricco d’acqua e di vegetazione lungo tutto il suo corso. Come arrivare Partendo da Nuoro si prende la SS 129, da percorrere per 26 km, sino all’incrocio con la SP 38. Si svolta a destra e si continua per altri 4 km. Al successivo incrocio si svolta a destra per Dorgali. Per raggiungere il Rio Flumineddu si seguono le indicazioni.

Stagni, Cabras

A nord del Golfo di Oristano, nella penisola del Sinis, si estende lo stagno di Cabras che, con le annesse zone umide di Mistras, Pauli 'e Sali e con lo stagno di Sale Porcus, nei pressi di Putzu Idu, forma un ambiente umido di importanza internazionale, riconosciuta dalla Convenzione di Ramsar (Iran). L'origine di queste aree è dovuta alla formazione di cordoni sabbiosi, che nel tempo hanno isolato tratti di mare, e al progressivo accumulo di detriti e sedimenti trasportati dai fiumi, tra i quali il Tirso. Lo stagno di Cabras, che occupa ben 2.200 ettari di territorio, oltre ad essere uno degli ecosistemi palustri più ricchi del Mediterraneo mostra i segni della vita economica e sociale che da tempo vi si è svolta intorno. Le costruzioni semidistrutte e le capanne pittoresche che si trovano nei pressi testimoniano, infatti, l'attività principale svolta nelle sue acque, ricche di muggini, cefali, anguille, mormore, spigole: la pesca. Questa si svolgeva su imbarcazioni realizzate con l'intreccio dell'erba palustre (fassonis) soprattutto nella zona più importante dello stagno, Mar'e Pontis. Nello stagno è possibile praticare la pesca turistica e la pesca sportiva. La presenza di una ricca avifauna permette anche interessanti escursioni muniti di binocoli per la pratica del birdwatching. Nella zona sono presenti diversi ittiturismi, alberghi e punti di ristoro. Come arrivare Partendo da Oristano si percorre la strada per Cabras sulla SP 56. Al primo cavalcavia che si incontra, poco fuori Oristano, si svolta a sinistra per Torre Grande, SP 1. Alla fine della strada, nel centro abitato di Torre Grande, si svolta a destra per Cabras e dopo qualche chilometro di nuovo a sinistra sulla SP 6, che porta direttamente nella Penisola del Sinis.

Gusana è un lago artificiale realizzato tra il 1959 e il 1961 nel territorio di Gavoi, in piena Barbagia, sbarrando il rio Gusana tra monte Littederone e Nodu Nos Arcos. Il lago si stende alla base dell'altopiano granitico di Fonni e risulta perfettamente inserito nel paesaggio, circondato da rilievi ricoperti di roverelle che gli forniscono un aspetto caratteristico. Il fascino della sua distesa d'acqua, unito ai colori boscosi che vi si specchiano e all'aria frizzante dei monti della Barbagia, rendono il lago di Gusana una meta ideale per trascorrere giornate a stretto contatto con la natura: nelle sue acque è possibile, infatti, praticare la pesca alla trota, alla carpa, alla tinca e al pesce persico. La zona è vicina ai siti archeologici di Santu Mikeli, alle domus de janas di S'Iscrithola e al complesso megalitico di Perdas Fittas. Per questo motivo sono sorte nelle sue sponde varie strutture ricettive. Come arrivare Partendo dalla SS 131 bis all’altezza di Nuoro in direzione di Abbasana/Oristano, dopo aver percorso circa 15 km si incrocia la strada per Oniferi, si svolta a destra sulla SS 128 e si prosegue per Gavoi. Si attraversa il paese e continuando sulla SS 128 in direzione di Fonni si arriva al lago.

Lago Mulargia, Orroli

Il lago artificiale Mulargia è uno specchio d'acqua che si estende nei territori di Orroli, Goni, Nurri e Siurgus Donigala. E’ circondato da rigogliosi colli verdeggianti che degradano verso le sue coste frastagliate, e al suo interno è ornato da molti isolotti assumendo l'effetto cromatico di un'enorme macchia azzurra immersa nel verde. Nelle vicinanze si può visitare il parco archeologico di Pranu Muttedu e il Nuraghe Arrubiu di Orroli. Inoltre, è attrezzato di impianti sportivi e ogni anno è animato da competizioni di canottaggio e pesca. Ma è anche il luogo ideale per vivere un soggiorno all'insegna del relax: lungo le sue sponde sono costruite strutture ricettive, dalle quali si può godere un panorama meraviglioso, che dal lago fugge fino alle aree circostanti della Trexenta, del Sarrabus, del Gerrei. Di grande interesse l'escursione su battello, con partenze da Siurgus Donigala e Orroli. Come arrivare Partendo da Cagliari, dalla SS 131 si prende lo svincolo per Sant'Andrea Frius, attraversando i paesi di San Basilio, Goni ed Escalaplano in direzione di Orroli. Si prosegue lungo la SP 10 fino al bivio del Ristorante Su Bandinu. Dopo circa 4 km si arriva al Lago Mulargia.

I laghetti sono numerosi e sparsi all’interno della riserva naturale comprendente il vasto altopiano basaltico e calcareo della Giara, circondato da pareti scoscese. Nel parco si estendono rigogliosi boschi di querce da sughero, roverelle, lecci, olivastri e formazioni di macchia mediterranea. La fama della zona è legata principalmente alla sua selvaggia e incontaminata bellezza, abitata da animali rarissimi. L'area è infatti frequentata dall'unico branco esistente in Italia e in Europa di cavalli selvatici meglio noti come "cavallini della Giara". Come arrivare Partendo dalla SS 131 all’altezza di Sanluri in direzione di Cagliari, dopo circa 4 km, arrivati al cavalcavia, si svolta per Villamar, SS 197, e si prosegue sulla stessa strada fino a Gesturi. Si attraversa il paese e si seguono le indicazioni per la Giara.