“5 E’ IL NUMERO PERFETTO” INCANTA VENEZIA

Grande successo di pubblico e critica per la prima mondiale di “5 è il numero perfetto”, l’esordio alla regia del cagliaritano Igort presentato il 29 agosto a Venezia 76 e che ha iniziato l’avventura nelle sale con il tour di promozione sul territorio nazionale (a Cagliari il 3 settembre).
Il cagliaritano Igort, grande artista e narratore del fumetto italiano, è stato l’unico italiano in concorso per le Giornate degli Autori di Venezia 76 con “5 è il numero perfetto”, noir napoletano tratto dall’omonima e pluripremiata graphic novel che vede il grande Toni Servillo nei panni di Peppino Lo Cicero, un guappo e sicario in pensione costretto dagli eventi a tornare in azione.
Nel film, al fianco di Toni Servillo, Valeria Golino (Rita) e Carlo Buccirosso (Totò o’ Macellaio).
Il film è prodotto da Propaganda Italia e da Jean Vigo Italia con Rai Cinema, in coproduzione con Belgio (Potemkino Film) e Francia (Mact Productions e Cité Film) e distribuito da 01 Distribution.
Girato anche nella penisola del Sinis, che nel film incarna la bellezza nostalgica e struggente di un ideale paradiso sudamericano (Parador) con capitale una città dall’ ironico nome Pabassinas, è stato sostenuto dalla Fondazione Sardegna Film Commission sia con i fondi Sardegna Ospitalità e Location Scouting per le riprese in Sardegna che per il lancio in sala e la promozione a Venezia con la prima mondiale per il tour nazionale nelle sale.
«E’ un grandissimo onore lanciare dalla prestigiosa cornice veneziana il talento visionario di IGORT già amatissimo dal pubblico per le sue graphic novel e per il suo leggendario attivismo editoriale. Il suo debutto al cinema è coraggioso, estremo e inedito per la produzione italiana contemporanea, e traccia con ambizione una nuova pagina per il cinema e i talents made in Sardegna, donando nuovo splendore alla tradizione di illustrazione e scrittura isolana».
Nevina Satta, direttore generale Sardegna Film Commission
IL BRAND SARDEGNA A VENEZIA 

La Fondazione Film Commission della Regione Sardegna ha accompagnato a Venezia il cast, la troupe e la delegazione istituzionale del film. L’evento è stato organizzato dalla Fondazione in collaborazione con Giornate degli Autori, Propaganda Italia e Rai Cinema e ha visto, come sponsor e fornitori delle materie prime della serata, alcune eccellenze isolane quali Accademia Casa PudduSa ScollaSu’EntuPure SardiniaSardo Sole e il Panificio Porta 1918che ha realizzato per la serata delle speciali pabassinas ispirate al film di Igort.

Su’Entu

Pure Sardinia

Panificio Porta 1918

Intanto a Venezia è già un cult, per stampa e fan, il  cappello da guappo ispirato a quello indossato da Toni Servillo nel film, un gadget realizzato dalla Sardegna Film Commission.
Il film ha debuttato al cinema il 29 agosto ed è in programmazione nelle seguenti sale sarde:

Innovazione e comunità nell’isola delle storie: la Sardegna a Venezia  rinnova la collaborazione con Film London  e annuncia la nuova edizione del Premio Solinas a La Maddalena

Intanto la Sardegna Film Commission a Venezia procede con numerosi appuntamenti nei prossimi giorni, con l’obiettivo di rafforzare gli accordi strategici internazionali per valorizzare il “Made in Sardegna” nel mondo.
«La Sardegna è stata una rivelazione per noi e l’opportunità di condividere competenze e storie è straordinaria» ha dichiarato Adrian Wootton, direttore di Film London, intervenuto il 31 agosto, nella prestigiosa cornice dell’Italian Pavilion, insieme a Nevina Satta, direttrice della Sardegna Film Commission alla conferenza “Sardegna the sustainable Island. L’isola green si racconta al cinema tra scrittura, formazione e incentivi alla produzione”. Tra gli altri partecipanti, Annamaria Granatello (presidente del Premio Solinas e del Festival delle Storie), Michele Casula (partner Ergo Research) e Luisa Percopo (Direttrice dell’Italian Film Festival di Cardiff).

L’occasione è stata utile per annunciare il rinnovo della partnership con il Premio Solinas, lo storico premio dedicato al grande Franco Solinas che da 34 anni è il premio più prestigioso nel panorama nazionale e internazionale dedicato alla scrittura per il cinema e la televisione. Dal 19 al 22 settembre l’isola de La Maddalena tornerà infatti ad ospitare più di cento tra sceneggiatori, registi, produttori e broadcaster impegnati in un intenso e serratissimo laboratorio creativo e di strategie produttive e distributive: un’occasione unica per valorizzare storie, location e comunità isolane nonché per creare occasioni di incontro e confronto con gli autori e i produttori del territorio.

Annunciata inoltre una novità nel campo dell’offerta formativa e professionale isolana: a Carbonia partirà  nel mese di novembre il primo corso in “Sceneggiatura e paesaggio”, un percorso in 12 masterclass incentrate sulla scrittura per il cinema e per la serialità televisiva, ispirato dai luoghi della Sardegna. Il progetto, nato dalla società Clapbox, è sostenuto dalla Fondazione Sardegna Film Commission, dal Comune di Carbonia, dalla Fondazione di Sardegna e dalla Società Umanitaria, che metterà a disposizione gli spazi de “La Fabbrica del Cinema” presso la Grande Miniera di Serbariu. L’iniziativa dialogherà anche con le attività del Centro Studi Mediterraneo del Paesaggio e quelle del Master di secondo livello in Architettura del Paesaggio, organizzato (sempre a Carbonia) con il Dipartimento di Ingegneria Ambientale, Civile e Architettura (DICAAR) dell’Università di Cagliari. L’avvio della didattica è previsto entro la fine del 2019, il bando uscirà entro il mese di settembre, con ulteriori dettagli che saranno resi noti in occasione del LAB del Premio Solinas.

Si prospetta quindi un inizio autunno ricco di opportunità formative e professionali per la filiera audiovisiva isolana, che dimostrano quanto la regione Sardegna creda nel cinema rinnovando inoltre, con l’assessore Andrea Biancareddu, l’impegno dei fondi regionali dedicati all’audiovisivo per oltre tre milioni di euro.

«Ancora una volta l’investimento sull’industria cinematografica non può prescindere dalla formazione e dalla valorizzazione della Sardegna come terra che accoglie competenze e professionalità da tutto il mondo, combinando lo storytelling isolano con l’innovazione metodologica e tecnologica», conclude il presidente della Fondazione, Antonello Grimaldi.